Sud del Mediterraneo. Nuovi movimenti della Marina militare russa sono stati segnalati nelle acque a sud della Sardegna. La fregata Admiral Flota Kasatonov e la nave rifornitrice Akademik Pashin sono state avvistate mentre procedevano verso ovest lungo una delle principali rotte del Mediterraneo, quella che conduce allo Stretto di Gibilterra. A segnalare il transito è stato il profilo Osint Sonarrow, specializzato nell’analisi di fonti aperte e nel monitoraggio delle attività militari. Secondo quanto emerso, le due unità navali stanno navigando lungo un corridoio marittimo strategico che potrebbe portarle fuori dal Mediterraneo. Se l’ipotesi fosse confermata, si tratterebbe di un’ulteriore riduzione della già limitata presenza navale russa nel bacino mediterraneo, notevolmente ridimensionata rispetto agli anni precedenti. A darne notizia è stato ieri Il Messaggero.
A seguire i movimenti delle navi sarebbe intervenuta anche l’Aeronautica militare italiana. Come riportato dal sito specializzato Itamilradar, nelle stesse ore è stato tracciato nell’area un Beechcraft King Air 350ER SPYDR, velivolo impiegato per missioni di sorveglianza e raccolta informazioni. Gli analisti precisano che non è possibile stabilire con certezza un collegamento diretto tra il volo e il passaggio delle unità russe, ma la coincidenza temporale e geografica lascia ipotizzare un’attività di monitoraggio.
L’avvistamento segue un episodio analogo registrato nei mesi scorsi. A febbraio, infatti, era stato registrato il passaggio nel Canale di Sardegna di altre unità della Marina russa, monitorate dai sistemi di sorveglianza occidentali durante la navigazione tra il Mediterraneo orientale e quello occidentale. Anche in quell’occasione l’attenzione degli osservatori era concentrata sulla progressiva riduzione della presenza militare di Mosca nell’area e sul costante controllo esercitato dai Paesi della Nato sui movimenti delle navi russe. Il Mediterraneo continua infatti a rappresentare uno dei principali teatri di osservazione strategica per le marine occidentali. Ogni spostamento delle unità russe viene seguito con particolare attenzione, soprattutto in una fase internazionale caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e dal protrarsi della guerra in Ucraina.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
