Cassa Depositi e Prestiti punta a coinvolgere più di 5.500 enti locali con il nuovo piano di rinegoziazione dei mutui. A partire dal 16 marzo e fino al 9 aprile, comuni, province e città metropolitane potranno aderire all'iniziativa, nata dal dialogo tra Cdp e le associazioni degli enti locali Anci e Upi, che permetterà di liberare risorse finanziarie sul territorio per sostenere i servizi a vantaggio di famiglie e imprese.
Vantaggi
Il direttore della Pubblica amministrazione di Cdp Gianluca Bisognani ha presentato il piano come un'occasione che ha permesso di ricostruire un'operazione di rinegoziazione del debito degli enti locali. «Comuni e province italiane potranno beneficiare della liberazione di importanti risorse nel 2026 e nel 2027, a supporto di progetti di sviluppo del territorio - ha spiegato -. Gli enti locali potranno aderire a questa operazione di rinegoziazione con cui ancora una volta Cdp sarà a fianco dei comuni e delle province del Paese».
A ricordare la relazione storica tra Cdp e gli enti locali sono stati proprio gli esponenti delle associazioni. Per il direttore generale dell'Unione delle Province italiane (Upi) Piero Antonelli «il ruolo di Cdp è fondamentale nella gestione e nel supporto al debito degli enti locali. Questo permetterà agli enti di utilizzare le risorse che si libereranno nei propri bilanci a favore degli investimenti e per il supporto delle attività di sviluppo dei territori».
Mano tesa
Un parere condiviso anche dall'Anci, che considera l'iniziativa di Cassa Depositi e Prestiti un modo per garantire una migliore rimodulazione degli impegni di spese, oltre a consentire di liberare risorse che i comuni possono impiegare per i servizi ai cittadini. «L'avvio del piano di rinegoziazione dei mutui in un momento di difficoltà della finanza degli enti locali rappresenta uno sfogo importante», ha detto il presidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) Gaetano Manfredi. «Cassa Depositi e Prestiti rappresenta un asset fondamentale per la gestione degli enti locali e quindi questa relazione molto solida, molto fruttuosa e positiva è sicuramente un fattore importante dell'amministrazione delle nostre comunità».
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