Terzo cambio in Giunta, questa volta proprio in casa di Alessandra Todde. Sebastian Cocco prende il posto di Mariaelena Motzo alla guida dell’assessorato agli Affari generali. E non è un avvicendamento silenzioso. Che Motzo potesse lasciare la squadra era nell’aria da tempo. La ragione? Rapporti sempre più tesi con il gruppo “Uniti con Todde”, proprio quello della governatrice, che l’aveva indicata quando la Giunta è stata costituita, nel 2024, ma che in seguito non ha fatto a meno di esternare qualche mal di pancia. La presidente della Regione ha firmato ieri pomeriggio il decreto di nomina del politico nuorese, appunto Cocco. Siamo al terzo cambio nell’esecutivo, ma non chiamatelo rimpasto: «Non prevalgono gli interessi dei sardi, ma di una persona che dall’inizio voleva fare l’assessore», tuona Motzo.
Terzo cambio
Dopo Gianfranco Satta, il progressista che ha dovuto lasciare l’Agricoltura, e Armando Bartolazzi, estromesso dalla Sanità, le porte di viale Trento si chiudono anche per Motzo. L’esecutivo perde una donna: la rappresentanza femminile passa da cinque a quattro. Secondo quanto filtra dal Palazzo, Todde fino all’ultimo ha cercato di trovare gli spiragli per una ricomposizione: la collaborazione con Motzo è sempre stata apprezzata dalla presidente, ma il movimento che l’aveva designata ha presentato una richiesta ufficiale di avvicendamento. E l’ormai ex assessora di Bolotana, prima di tornare alle sue mansioni, si toglie qualche sassolino dalle scarpe.
L’ex assessora
«I rapporti con la presidente Todde sono buoni. Ha apprezzato il mio lavoro in questi due anni, in cui mi sono messa a disposizione della Sardegna, con le mie competenze e tutta la dedizione possibile, cercando di portare dei risultati che sono racchiusi nelle delibere che abbiamo adottato», dice Motzo. «Io non vivo di politica, torno al mio lavoro a capo del servizio ragioneria, ruoli e personale del Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale. In tutta questa vicenda non ha di certo prevalso la politica né l’interesse dei sardi, ma quello di una persona che ambiva a fare l’assessore e che ora è riuscito nell’intento».
L’assessore
Sebastian Cocco, il nuovo assessore, non infierisce: «Capisco lo stato d’animo di chi lascia, ma c’erano da parecchio dei ragionamenti aperti», spiega Cocco. «Sul personale e il comparto unico Motzo lascia un lavoro eccellente, ma è sulle riforme che ora dobbiamo spingere e realizzare il futuro scientifico della Sardegna con l’Einstein Telescope».
Il gruppo
Un attacco frontale, quello dell’ex assessora, anche se Valdo Di Nolfo, consigliere di “Uniti per Todde”, sembra quasi concederle l’onore delle armi: «L'assessora Motzo ha lavorato molto bene in questi anni, ma il gruppo sceglie di avere una presenza più politica nell'esecutivo, per avere più forza. Ci auguriamo che possa essere valorizzata in altro modo nell'amministrazione regionale». È da qualche mese che nel gruppo nato a sostegno della presidente della Regione si parlava del cambio Motzo-Cocco. Fino all’ultimo, l’auspicio era quello che l’assessora appena deposta presentasse le dimissioni senza dover arrivare al decreto di revoca da parte della governatrice. Con l’avvento di Sebastian Cocco alla guida degli Affari generali, “Uniti per Todde”, che esprime anche il vicepresidente dell'Assemblea di via Roma, Giuseppe Frau, avrà un nuovo capogruppo: sarà proprio Valdo Di Nolfo. «Nessuno mette in discussione il lavoro portato avanti in questi due anni da Mariaelena Motzo, un grande ringraziamento va a tutto il gabinetto», argomenta Frau. «Era necessario aprire una fase nuova dando una spinta ulteriore sulle politiche del personale, sulle riforme e sull'innovazione tecnologica. Credo non possa esserci figura più autorevole del nostro capogruppo e nuovo assessore Sebastian Cocco a cui va un caloroso sostegno e augurio di buon lavoro, che porteremo avanti insieme per il bene della Sardegna».
L’opposizione
Intanto parte dell’opposizione inizia a tuonare contro la maggioranza: «Il Campo largo si conferma un campo di battaglia, gira e rigira, ogni giorno i suoi esponenti litigano per poltrone, nomine e incarichi senza mai risolvere un problema». La reazione di Fausto Piga, vicecapogruppo di FdI, è immediata. «Altro che tregua referendaria: il clima in maggioranza è perennemente esplosivo. Le verifiche in Giunta e i cosiddetti rimpasti sono fisiologici, ma qui non si tratta di avvicendamenti per dare impulso all'azione politica, ma di continue rese dei conti». Non è tutto: «La presidente Todde, per la terza volta in 23 mesi, è stata costretta dai suoi a silurare un assessore per calmare le acque agitate della maggioranza», chiosa Piga. «In Giunta cambiano le facce, ma i problemi peggiorano».
Sottobosco politico
Sempre da ieri, Annalisa Canova, consigliera pentastellata a Nuoro, non è più segretaria particolare della governatrice Todde. Al suo posto Claudia Deiana, neolaureata alla Luiss, anche lei nuorese.
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