Monserrato.

Museo del treno, un successo inatteso 

Nel fine settimana centinaia di visitatori in occasione delle giornate Fai 

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Lunghe code di appassionati muniti di macchina fotografica, residenti curiosi, famiglie con bambini. È stata un successo la riapertura del Museo delle Ferrovie di Monserrato, visitabile durante il weekend in occasione della 34esima edizione delle giornate Fai di Primavera.

Il weekend

Diverse centinaia di persone hanno affollato i mille metri quadri di spazio espositivo dedicati alla storia delle ferrovie sarde, riaperti per la prima volta al grande pubblico dopo più di dieci anni grazie all’iniziativa del Fondo per l’Ambiente Italiano. Oltre ai monserratini, in via Pompeo sono arrivati infatti visitatori provenienti da tutto il basso Campidano, tanto che sabato non tutte le persone in fila hanno fatto in tempo ad accedere al museo prima della chiusura. Segno dell’interesse che gravita intorno a una realtà che rievoca la vita delle stazioni di un tempo, con mezzi d’epoca come la locomotiva Goito Winterthur del 1893 e la carrozza in legno Bauchiero del 1913, sulla quale viaggiò lo scrittore inglese D. H. Lawrence.

Futuro incerto
Eppure, questo gioiello da ieri è di nuovo chiuso. Dopo la decennale interdizione per inagibilità, è stato inaugurato da Regione e Arst a giugno 2025, ma non è tornato davvero operativo. Per visitarlo occorre inviare una mail ad Arst e prendere appuntamento, opzione perlopiù sconosciuta e per niente pubblicizzata. La sfida del Comune è invece far sì che questa realtà torni davvero a disposizione di tutti. «È un patrimonio storico importante, che racconta la storia delle ferrovie e che merita di essere valorizzato e conosciuto», sostiene il sindaco Tomaso Locci.

Arst e Regione
«Stiamo interloquendo con l’Arst per riuscire a dare in gestione quanto prima la struttura. Si tratta di capire quale sia lo strumento più utile, se coinvolgere cooperative e associazioni o bandire una manifestazione d’interesse. Nel momento in cui verrà affidato potrà riaprire definitivamente al pubblico tutti i giorni, sarà un momento importante per la nostra città e per tutti gli appassionati di storia ferroviaria». Si tratterebbe di un asset culturale non indifferente, visto che a Monserrato i turisti sono merce rarissima. «Un altro fronte su cui lavoriamo prevede la cessione al Comune di alcune aree della zona, incluso un edificio dove vorremmo realizzare un museo del vino, con la possibilità di creare un unico comparto museale», conclude Locci. «Al momento è tutto in mano alla Regione».

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