Municipio.

Moro all’Isre, soluzione più vicina 

Si dimette dalla Commissione cultura. Risolta la questione quota rosa? 

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Una convocazione della capigruppo in tutta fretta per ufficializzare le dimissioni del consigliere Leonardo Moro dalla commissione Cultura. Un passaggio che, più di un semplice avvicendamento, è letto come il segnale definitivo dell’imminente nomina di Moro alla presidenza dell’Isre. Eletto in Consiglio comunale nella lista dei Riformisti-Pd, ma in quota ai primi, sarebbe ormai vicino alla formalizzazione dell’incarico. In commissione Cultura il suo posto venerdì verrà preso da Giovanni Mossa, capogruppo Pd, altro indizio che confermerebbe come l’operazione sia definita.

Nei giorni scorsi la nomina si era arenata dopo il viaggio di Moro a Cagliari per la firma poi non concretizzata. A rallentare il tutto la questione della rappresentanza femminile nel Cda. Nodo che, secondo rumors, potrebbe essere superato con l’indicazione di Beatrice Moro (Riformatori) in quota opposizione, consentendo la “quota rosa”.

Equilibri di maggioranza

La vicenda apre nuovi equilibri nella maggioranza. La commissione Cultura resta ancora bloccata e priva di presidente. Oltre all’uscita di Moro, è irrisolta la situazione dopo le dimissioni di Paola Siotto (M5S) dalla guida della commissione. Qualche settimana fa era stata riconvocata una seduta per procedere alla sua ri-nomina, tutto era saltato all’ultimo momento. Ora non è escluso che la presidenza possa finire al Pd, che da tempo reclama un peso maggiore negli equilibri politici di coalizione. Una mossa che rafforzerebbe il ruolo dei Dem nel settore cultura e sport, già affidato al super assessorato di Natascia Demurtas. Movimenti interni che potrebbero avere ripercussioni sugli equilibri che fanno capo al sindaco Emiliano Fenu. Finora il primo cittadino ha potuto contare su una tregua armata con Angelo Coda, consigliere eletto in Sinistra Futura, ma la questione è tutt’altro risolta. A pesare il fatto che Coda non riconosce l’assessore all’Istruzione Gianni Cabula, indicato in quota SF.

SiAmo “bloccati”

E su cultura e sport si concentra l’attacco dell’opposizione. «Con responsabilità – dice Bastianella Buffoni di SiAmo Nuoro - nella capigruppo, abbiamo espresso la volontà di far ripartire le commissioni che le divisioni della maggioranza stanno tenendo ferme». SiAmo Nuoro ricorda di aver dovuto presentare richieste di convocazione sia della commissione Attività produttive sul tema di Prato Sardo che Sport. «La situazione dello sport cittadino è gravissima - prosegue Buffoni - tra impianti chiusi, lavori infiniti, strutture senza programmazione e associazioni lasciate sole». Nel mirino la piscina comunale «simbolo dell’immobilismo amministrativo». Critiche anche sul fronte cultura: «Cantieri interminabili, assenza di una visione, spazi pubblici sottratti alla città e progetti annunciati senza una reale condivisione istituzionale». L’opposizione ha chiesto che la commissione Sport riparta con un sopralluogo alla piscina, «per verificare lo stato dei lavori e i tempi di riapertura».

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