Iglesias.

Molesta una sedicenne, giovane in arresto 

Arrivato dall’Algeria 5 giorni fa, è accusato di tentata violenza sessuale 

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Avrebbe strattonato una sedicenne e cercato di baciarla e palpeggiarla nei pressi della stazione ferroviaria di Iglesias. Solo la pronta reazione della ragazzina e l’arrivo di un autobus, almeno secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe fermato l’aggressione sessuale. Con l’accusa di tentata violenza sessuale su minore i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia cittadina hanno arrestato domenica notte il 18enne Yahya Telajdya, appena arrivato dall’Algeria. Ieri l’arresto è stato convalidato in Tribunale e gli è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di firma in attesa del processo.

La vicenda

Stando alla ricostruzione degli investigatori il ragazzo risultava essere sbarcato da appena cinque giorni nelle coste del Sulcis, approdato con un barchino con alcuni connazionali. In questo tempo, a quanto pare, sarebbe stato già identificato nei giorni scorsi a seguito di un presunto furto in un centro commerciale (ma non risulta esserci querela) e poi arrestato, domenica notte, dopo la telefonata al 112 di una adolescente che ha denunciato di essere stata aggredita poco prima. L'episodio sarebbe accaduto vicino alla stazione ferroviaria di Iglesias, dove la giovane sarebbe stata avvicinata dall’imputato che le avrebbe chiesto un’informazione. Alla gentilezza dell’adolescente, però, il 18enne avrebbe risposto afferrandola per un braccio, tentando di baciarla e palpeggiarla. Il provvidenziale arrivo di un autobus nei pressi della stazione avrebbe fatto desistere il giovane che si è allontanato. La sedicenne è poi andata via a piedi, chiamando il 112 e dando ai carabinieri una descrizione del presunto aggressore.

L’arresto

Dopo una breve ricerca, i militari avrebbero rintracciato il sospettato grazie alla descrizione della vittima: è stato arrestato per tentata violenza su minore e, ieri mattina, condotto in Tribunale davanti al collegio presieduto dal giudice Simone Nespoli (affiancato dai colleghi Stefania Selis e Gianluigi Dettori). Difeso dall’avvocato Francesco Cossu, l’imputato avrebbe ammesso l’incontro con la ragazzina, ma non i tentativi di baciarla o di avere un approccio sessuale. Convalidato l’arresto, il giovane è stato rimesso in libertà con l’obbligo di tornare nel centro per migranti di Monastir e firmare ogni giorno in caserma. Dovrà ricomparire in Tribunale l’11 marzo per il processo. E siccome il 18enne non aveva con sé nemmeno un euro, alla fine soldi per il biglietto dell’autobus glieli hanno dovuti prestare gli stessi carabinieri che l’avevano arrestato.

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