Kiev.

Ministro della Difesa, Zelensky non cede: fiducia per Khmara  

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Kiev. Volodymyr Zelensky ignora le proteste di piazza e le critiche che si levano anche da qualche settore delle forze armate e tira dritto sulla strada segnata con la rimozione del giovane ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov.

Il suo sostituto nominato ad interim, Yevhen Khmara, già comandante del centro per le operazioni speciali Alpha, «sa esattamente di cosa ha bisogno l'Ucraina ed è anche in grado di mantenere il controllo sulla situazione interna in tutte le componenti delle forze di difesa», ha assicurato il presidente.

Rimangono oscure le ragioni della sostituzione di Fedorov, proprio nel momento in cui le forze ucraine sembrano aver notevolmente migliorato la loro situazione grazie alla “rivoluzione dei droni” da lui favorita. Il ministro uscente è rimasto vittima di un rimpasto partito con la rimozione da primo ministro di Ioulia Svyrydenko, sostituita da Serhii Koretskyi. Secondo la maggior parte degli osservatori, Fedorov sarebbe risultato perdente in uno scontro in atto da tempo con il capo di stato maggiore, il generale Oleksandr Syrsky, giudicato dai critici più incline ad una guerra classica e meno attento a risparmiare vite dei soldati con l'impiego di tecnologie moderne.

Nuove manifestazioni per chiedere il reintegro di Fedorov sono state organizzate venerdì, mentre alcuni alti ufficiali, tra cui il capo delle forze interarmi, Mykhailo Drapaty, hanno auspicato che le riforme dell'ex giovane ministro siano proseguite. Oltre a Khmara alla Difesa, il governo ha nominato ministro agli Esteri ad interim l'attuale titolare, Andriy Sybiga, che in seguito al cambio al vertice del governo era ufficialmente decaduto. Zelensky ha inoltre annunciato di aver offerto a Ihor Klymenko, attuale ministro degli Interni, la posizione di segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e Difesa, incarico attualmente ricoperto dall'ex ministro della Difesa Rustem Umerov. Secondo i media ucraini, il presidente avrebbe voluto nominare lo stesso Klymenko come successore di Fedorov, ma non avrebbe ottenuto l'appoggio del Parlamento e dell'opinione pubblica. Intanto gli attacchi russi e ucraini hanno causato complessivamente almeno nove morti su entrambi i lati del confine, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI