Ha minacciato di morte la ex fidanzata, poi si è presentato davanti alla casa di lei e, dopo aver danneggiato il contatore dell’acqua, ha tentato di investire con l’auto il padre della donna, intervenuto per soccorrerla. Bloccato dai carabinieri dopo un breve inseguimento, Simone Schirru, disoccupato 46enne di Iglesias, è stato arrestato e trasferito in carcere a Uta. L’uomo dovrà rispondere di maltrattamenti, minacce aggravate e danneggiamento.
La richiesta di aiuto
Tutto è successo nel pomeriggio di lunedì quando al 112 dei carabinieri è arrivata una richiesta di aiuto. Dall’altro capo del filo una donna che, terrorizzata, diceva di essersi barricata in casa dopo aver ricevuto messaggi con minacce di morte da parte dell’ex. Il quale ex, particolare non da poco, a un certo punto è arrivato davanti all’abitazione e ha cominciato a inveire avventandosi poi sui supporti esterni della fornitura idrica. Attimi di terrore duranti i quali la signora ha chiesto aiuto anche al padre. Quando l’anziano è arrivato, l’aggressore per tutta risposta sarebbe salito in auto tentando di investirlo. Un tentativo per fortuna non riuscito. Tutto è accaduto in pochi attimi, fino all’intervento dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Iglesias. Il 46enne ha tentato di fuggire ma la sua corsa è durata ben poco. Fermato, è stato portato in caserma e, con l’accusa di maltrattamenti, minacce aggravate e danneggiamento, accompagnato al carcere di Uta.
Numero di emergenza
L’intervento dei militari ha interrotto l’escalation di violenza seguita alla fine di una relazione sentimentale. L’uomo ha dapprima inviato alla ex numerosi messaggi con minacce di morte riuscendo nell’intento di terrorizzarla, tanto che lei si è barricata in casa, chiudendo porte e finestre, e ha chiamato il 112, il numero unico di emergenza attivo 24 ore su 24. La donna ha chiamato anche il padre che subito si è precipitato per soccorrerla. Fuori dall’abitazione, intanto, l’ex fidanzato dava in escandescenze. Il rischio che la situazione degenerasse ulteriormente era alto, le condizioni sembravano promettere niente di buono. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, quando l’anziano è arrivato davanti all’abitazione della figlia, il 46enne avrebbe tentato di travolgerlo con l’auto. Per fortuna, l’intervento dei carabinieri è stato tempestivo. L’aggressore non li ha certo aspettati, ma la fuga è stata breve.
Le indagini
Ascoltata la donna, i familiari di lei e alcuni testimoni, gli investigatori hanno ricostruito l’accaduto. Minacce di morte e un’aggressione seguite alla fine della relazione. Storie oramai all’ordine del giorno. (p.s.)
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