«Dobbiamo rilanciare l'industria in Sardegna e risolvere la crisi strutturale persistente che colpisce duramente poli come il Sulcis-Iglesiente e Macchiareddu». Lo ha detto Alessandro Andreatta, rieletto ieri segretario generale della Uilm Sardegna, durante il congresso al Lazzaretto di Cagliari. Presenti il numero uno nazionale dei metalmeccanici, Guglielmo Gambardella, la leader generale dell’Isola, Fulvia Murru, e le componenti della segreteria regionale, Elena Carta e Carla Meloni.
Insieme ad Andreatta sono stati eletti Ezio Mura, Gavino Doppiu, Paolo Serra, Renato Tocco e Maurizio Tidu. Il segretario riconfermato ha aggiunto: «Le vertenze storiche sarde non possano trovare soluzione se i consueti tavoli istituzionali non diventano espressione di definite e ambiziose strategie di rilancio del comparto industriale. Occorre una visione nuova».
Andreatta ha definito l'attuale situazione «disordine mondiale». Il timore è che vengano spazzati via «i dati incoraggianti del 2025 con Pil in crescita grazie al traino di turismo, terziario e ai Servizi, tasso di disoccupazione all’8,3% e 14mila nuove buste paga. Ma sempre grande sofferenza per il settore industriale».
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