Nazionale.

Maldini e Leonardo, missione per Guardiola 

I dirigenti della Figc a Barcellona per convincere Pep ad accettare gli Azzurri, ma è più no che sì 
epa12992113 Manchester City manager Pep Guardiola attends a farewell ceremony following his final match as the club's manager, against Aston Villa in the English Premier League, in Manchester, Britain, 24 May 2026. EPA/GARY OAKLEY
epa12992113 Manchester City manager Pep Guardiola attends a farewell ceremony following his final match as the club's manager, against Aston Villa in the English Premier League, in Manchester, Britain, 24 May 2026. EPA/GARY OAKLEY
epa12992113 Manchester City manager Pep Guardiola attends a farewell ceremony following his final match as the club's manager, against Aston Villa in the English Premier League, in Manchester, Britain, 24 May 2026. EPA/GARY OAKLEY

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Un tentativo ancora, per chiudere il cerchio e magari farlo con un colpo di mercato vero. La settimana annunciata come decisiva per il ct dell’Italia riparte sotto il segno di Pep Guardiola: l’allenatore tra i più ambiti del pianeta, in pausa di riflessione per sua scelta non certo per mancanza di panchine, rientra in quella shortlist della quale lo stesso presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha ribadito non fanno parte solo Roberto Mancini e Andrea Pirlo.

A Barcellona

La pista che porta al tecnico ex Manchester City non è nuova: partita come suggestione per pensare in grande al rilancio degli Azzurri, e proseguita con qualche contatto per sondare la reale disponibilità, ora che si va alla stretta finale l’avvistamento a Barcellona nel weekend di Paolo Maldini e Leonardo (una foto in giro sui social), i nuovi direttore tecnico e advisor della Federcalcio, ha riacceso la speranza dei tifosi. Si attende la sua risposta, ma intanto gli è stato spiegato il progetto della Nazionale.

Obiettivo concreto

A via Allegri stanno facendo di tutto per rendere realtà quello che è un sogno di molti, ossia ottenere la firma di Guardiola, ma che sia realizzabile è ancora tutto da vedere. E il tecnico spagnolo qualche «no» lo avrebbe già detto, ribadendo appena qualche giorno fa di non avere intenzione al momento di tornare in panchina: «Mi sono preso una pausa, poi capirò cosa fare».Maldini e Leonardo potrebbero aver fatto il viaggio a Barcellona per capire se ci sono margini di manovra: gli ostacoli non mancano, a partire dall’ingaggio che un nome così altisonante richiederebbe. Malagò dal canto suo conferma che la corsa non è riservata ai soli Mancini e Pirlo: le carte non sono tutte sul tavolo, ha ripetuto in questi ultimi giorni. Ribadendo la fiducia totale a Maldini e Leonardo, le prime scelte del suo mandato al primo mese di vita.

Le valutazioni

«Ci ho messo due settimane per portarli a bordo», ha detto il nuovo numero 1 della Figc su Maldini e Leonardo. «Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma da subito hanno anche voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, chi lavora e lavorerebbe con loro. Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro. Ho fatto 6-8 videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà».Sulla scelta del successore di Gattuso, dopo l’interregno di Baldini che ha guidato la Nazionale nelle amichevoli di giugno, Malagò non ha problemi a dare fiducia ai dirigenti appena nominati. «In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, apicale è proprio quella del ct. Sull’allenatore non c’è alcun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall’idea che tutti debbano essere d’accordo. Oltre a Mancini e Pirlo possono esserci altri nomi, ma non li dico».

Le opzioni

Per il commissario tecnico, anche se Malagò per il momento non si è esposto, ci sono stati contatti anche con Carlo Ancelotti, fresco di flop ai Mondiali con il Brasile ma forte di un contratto milionario che lo lega alla Seleção fino al prossimo torneo iridato.Se Guardiola resterà solo un sogno (visto che ora è più no che sì), comunque, si saprà presto: «Ancora qualche giorno di pazienza», dice Malagò. La data limite fissata per l’annuncio è giovedì 23, dopodomani: è il giorno dell’assemblea della Lega Calcio Serie A, alla presenza dei nuovi vertici della Figc.

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