Polemica.

M5S abruzzesi contro Schael 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Ci auguriamo che, dopo il fallimento in Abruzzo e dopo essere durato poco più di sei mesi in Piemonte, il direttore Schael non produca in Sardegna gli stessi danni che ha fatto nella nostra regione. Quando arrivò alla guida della Asl Lanciano Vasto Chieti il disavanzo era di circa 13 milioni di euro. Alla sua uscita superava i 60 milioni». A puntare il dito contro il manager di origine tedesca appena indicato direttore generale della Sanità nell’Isola sono i compagni di partito di Alessandra Todde. Il capogruppo M5S nel Consiglio regionale abruzzese, Francesco Taglieri, è intervenuto ieri dopo le congratulazioni arrivate a Schael dal presidente Marsilio (FdI): «Marsilio farebbe bene a occuparsi della regione che governa, invece di cercare scorciatoie per dimostrare, solo nella sua testa, che chi ha affossato insieme a lui la sanità nella Asl 2 non sia poi così male. Noi gli auguri non li facciamo a Schael, ma li facciamo alla presidente Todde nella speranza che riesca lì dove Marsilio ha fallito». Due giorni fa il governatore dell’Abruzzo aveva detto che la competenza del manager di origine tedesca «è un fatto che parla da sé. Sono convinto che la presidente Todde abbia fatto un’ottima scelta».

Se è curioso che su Schael la governatrice sarda la pensi in modo diametralmente opposto rispetto ai pentastellati abruzzesi, lo è pure la diversità di vedute di Marsilio rispetto ai meloniani sardi. «Le precedenti esperienze del manager sembrano non deporre a suo favore», aveva fatto notare venerdì il capogruppo di FdI in Consiglio regionale Paolo Truzzu.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI