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L’ultima volata di Runner: chiude dopo 73 anni di attività lo storico negozio di biciclette 

L’annuncio dei titolari: «Decisione sofferta» Salvatore Vadilonga fondò anche una squadra 

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Dopo 73 anni dedicati al ciclismo, la Runner srl chiude i battenti. Sono i titolari Alessio e Roberto Vadilonga a comunicarlo sul profilo social dello storico negozio di biciclette con sede nel Corso e di recente in via Peretti. «Dopo oltre 70 anni di storia, è arrivato per noi il momento più difficile: salutare tutti voi.La Runner, dal 1953 punto di riferimento per le biciclette in tutta la Sardegna, chiuderà definitivamente la propria attività». Un lungo viaggio iniziato grazie al decano, Salvatore Vadilonga, morto nel 2014 a 91 anni, pioniere nel commercio delle bici: è stato lui a comprare lo storico negozio nel Corso per poi fondare la società ciclistica Vadilonga e arrivando a organizzare la Coppa Vadilonga, riservata ai dilettanti, diventata una classica del ciclismo sardo.

Troppe difficoltà

«Non è stata una decisione semplice», spiegano Alessio e Roberto Vadilonga, nipoti di Salvatore. Che motivano anche la scelta di chiudere: «Purtroppo l’andamento del mercato negli ultimi anni sta mettendo in difficoltà tantissimi settori, compreso il nostro. Prima di arrivare ad affondare insieme alla nave intera, è arrivata la scelta di salire su una scialuppa dedicandoci a una vita più serena accanto alle famiglia». Poi i ringraziamenti: «Un enorme grazie ai clienti che in tutti questi anni ci hanno scelto, sostenuto e consigliato, a chi è entrato in negozio anche solo per un saluto o un caffè, a chi ha acquistato la sua prima bicicletta da noi e poi è tornato con figli e nipoti.Grazie a chi ci ha dato fiducia dal 1953 fino ad oggi.Non chiude solo un negozio: si chiude un pezzo importante della nostra vita, fatto di sacrifici, passione e tantissimi ricordi che porteremo sempre nel cuore. Ci lasciamo con tristezza, ma con la consapevolezza di aver dato tutto quello che potevamo».

Professionismo

Numerosi i commenti di clienti, appassionati di ciclismo e di chi ha comprato la sua prima bici proprio nello storico negozio del Corso. Sicuramente tra le prime attività, in città, a occuparsi di ciclismo nel senso moderno, offrendo un importante servizio ai professionisti delle due ruote. Sono stati pionieri anche nel mercato delle mountain bike. Numerose le frasi di dispiacere per questo finale. «Ho iniziato con voi e signor Salvatore fin da 1968 come ciclista e poi anche come collaboratore, ricordo con nostalgia i bei tempi dell’attività ciclistica che la società ciclistica Vadilonga a tenuto in piedi tanti anni, un vero punto di riferimento», il contenuto di uno dei tantissimi messaggi di affetto per la famiglia Vadilonga. (m. v.)

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