Bruxelles

L’ombra di un attacco russo sul vertice Ue 

Nuovo alert da Varsavia: «La Nato si deve preparare a un’aggressione» 

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Bruxelles. Più sola, vicina a un inverno a tinte fosche ma non meno determinata nel sostegno all’Ucraina. Un'Europa nuovamente spiazzata da Donald Trump e dalla sua intesa energetica con Putin torna a riunirsi a Bruxelles nel primo vertice dei 27 dopo la pausa estiva.

Il tavolo

Ancora una volta il presidente americano rischia di essere il convitato di pietra di un summit al quale, tuttavia, l'Unione si avvicina con una maggiore consapevolezza: il sostegno all'Ucraina è un affare sempre più europeo. C'è un dato che lo testimonia: il susseguirsi degli alert per un’ipotetica aggressione da parte della Russia. L'ultimo, in ordine cronologico, ha i colori bianco-rossi della Polonia: la Nato deve prepararsi a un possibile «attacco ibrido letale» di Mosca, ha avvertito Varsavia.

Volodymyr Zelensky sarà a Bruxelles di persona e non è escluso che veda anche il segretario generale dell'Alleanza Atlantica Mark Rutte. Al presidente ucraino, i 27 torneranno ad assicurare un sostegno compatto, finanziariamente per ora ancora corposo e accompagnato dai progressi nel cammino di Kiev per l'adesione all'Ue.

I Nordici e i Baltici potrebbero fare la voce grossa, chiedendo quella stretta ai visti turistici russi espunta dal pacchetto di misure l'estate scorsa. Negli ultimi mesi gli episodi sospetti di essere frutto di attacchi ibridi di Mosca si sono moltiplicati. I Paesi limitrofi alla Russia sono in costante allerta. La Nato ha rimarcato come in caso di attacco russo, l'Alleanza sia pronta a combattere.

La linea del fronte

Le crescenti difficoltà che sembra avere il Cremlino sulla linea del fronte, non fanno che accrescere i timori per una mossa improvvida dello Zar. Mosca resta “l'aggressore” numero uno, con atti ostili che rimangono sotto la soglia della guerra convenzionale, «anche se a volte non di molto», e che sempre più spesso vengono affidati a criminali e «volontari», ha sottolineato il capo degli 007 britannici, Ken McCallum. «Quando potremo stabilire che i russi si sono spinti troppo oltre?», dice il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski.

Il tema potrebbe incendiare il vertice Ue. Sarà lungo - su due giorni - e molto probabilmente intriso di tensione. Il dialogo tra i 27, anche sul bilancio pluriennale, non sembra andare meglio tanto che, dopo il summit, sarà il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a condurre i tempi. L'obiettivo resta trovare un accordo al Consiglio europeo di dicembre, prima che l'Ue finisca invischiata nelle paludi di un 2027 dominato dalle elezioni nei Paesi chiave del continente.

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