Arborea.

Liberato il canale che porta al mare 

Intervento del Consorzio di bonifica per rimuovere i sedimenti sabbiosi 

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Ora il ricambio d’acqua c’è e il canale respira, dopo anni di disagi. Tuttavia, il Consorzio di bonifica è consapevole che il rischio di ostruzione del collegamento con lo stagno è sempre in agguato, a causa della conformazione dello specchio d’acqua. Ecco perché la bonifica del territorio di Arborea è già iniziata. Pochi giorni fa, il Consorzio di bonifica di Oristano ha rimesso in funzione gli escavatori nel Canale 17, a pochi mesi dagli ultimi interventi che i pescatori chiedevano da anni. Del resto, sono disponibili le risorse messe a disposizione dalla Regione lo scorso anno: dei tre milioni per la pulizia dei canali, una parte non è stata utilizzata.

Sul posto

Il Consorzio di bonifica, l’ente al quale la Regione ha affidato nuovamente l’intervento, è tornato a lavorare nel Canale 17, il tratto che collega lo stagno di Corru Mannu al mare. Si tratta della zona più sofferente della provincia di Oristano. Lo scorso anno, grazie al primo importante intervento, quella che era diventata una palude aveva nuovamente visto l’ingresso dell’acqua dal mare. Ora gli operai sono tornati per rimuovere i nuovi sedimenti sabbiosi. Un modo per tenere sotto controllo la situazione. Il presidente del Consorzio, Carlo Corrias, ha sempre parlato di interventi di manutenzione, dopo quelli effettuati in emergenza lo scorso anno. Per evitare morie di pesci. Ma non solo. La conformazione dell’imboccatura a mare del Canale 17 è predisposta per essere ostruita, ecco perché il Consorzio è al lavoro per l’acquisto di nuovi mezzi, tra cui una draga, utile per rimuovere il materiale dalle zone impervie.

I pescatori

Per gli operatori, vedere gli operai che rimuovono nuovamente i sedimenti sabbiosi non può che essere una buona notizia. «I nostri stagni dallo scorso anno sono monitorati continuamente», spiega il presidente del Consorzio pesca di Marceddì, Antonio Loi, che gestisce il canale 17. «Ecco perché, appena c’è il rischio di un’ostruzione, intervengono subito. Sono lontani gli anni in cui nessuno ci pensava». Il Consorzio sta anche studiando un intervento per modificare l’imboccatura a mare: «Questo per evitare che, quando il libeccio soffia nel canale, entrino gli scarti dal golfo - spiega Loi -. Purtroppo il canale presenta delle pecche: un lato è più lungo dell'altro, per questo è soggetto a essere invaso dai sedimenti». Terminato l’intervento ad Arborea, gli operai si sposteranno negli altri stagni: arriveranno a Is Benas, nel Comune di San Vero Milis, a S’Ena Arrubia, nel territorio di Arborea, e a Mar’e Pontis, laguna di Cabras.

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