Quartucciu.

Lavori pubblici, la minoranza attacca: «Troppi ritardi» 

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I ritardi nell’avanzamento delle opere pubbliche a Quartucciu, soprattutto quelle finanziate con fondi Pnrr, preoccupano l’opposizione, che ha presentato un’interrogazione per avere spiegazioni.

«L’inderogabile scadenza del 30 giugno imposta dalla Comunità europea pone la Giunta comunale di fronte a grosse responsabilità», dicono i consiglieri Michela Vacca e Giovanni Meloni, «se i lavori non finiranno entro quella data, si dovranno trovare risorse alternative per portarli a termine, con ripercussioni sul bilancio».

A essere in ritardo rispetto ai termini fissati, affermano Vacca e Meloni, sono l’Asse della Cultura, il museo e la scuola di via Tortolì: «La sovrapposizione temporale tra quelli che dovevano già essere conclusi e quelli che stanno per partire, stanno creando disagio a cittadini e attività. L’Asse della cultura e anche il Parco lineare, sono interventi ad alto impatto sociale e dovevano essere condivisi con la popolazione. Peraltro, la loro programmazione è stata ereditata dalle Giunte precedenti». Preoccupa anche la scadenza al 31 dicembre 2027 imposta dal governo «per l’adeguamento alle norme antincendio dell’edilizia scolastica, pena la loro chiusura. L’assessore competente Walter Caredda si è riservato di rispondere entro un mese, come l’assessore al Patrimonio Carlo Secci sul ritardo nell’avvio del restyling del centro sportivo Raffaele Piras. Anche l’assessore all’Urbanistica Cristian Mereu, interrogato sul procedimento dell’ampliamento de Le Vele, non risponde».

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