Le donazioni aumentano ma i giovani sono ancora lontani, e anche le donne. L’Avis comunale di Solarussa pochi giorni fa si è riunita in occasione della trentaseiesima assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione del bilancio di previsione 2026 e per fare un quadro dell’ultimo anno. «L’Avis ha chiuso il 2025 con 191 donazioni - spiega il presidente Giuseppe Stara - Al 31 dicembre la sezione contava 111 soci complessivi, di cui 108 donatori effettivi e 3 soci collaboratori con una netta prevalenza maschile (76%) rispetto alla componente femminile (24%)». Un dato che apre una riflessione sulla necessità di promuovere una maggiore partecipazione delle donne. Ancora più evidente la questione generazionale: «Le fasce più rappresentate sono quelle tra i 46 e i 65 anni, mentre i soci sotto i 35 anni sono soltanto 8, di cui appena 3 tra i 18 e i 25 anni, segnale di un progressivo invecchiamento della base associativa che impone strategie mirate di coinvolgimento giovanile».
Per il 2026 sono state programmate diverse giornate di raccolta: il 4 aprile, il 23 maggio, il 22 agosto e il 21 novembre. L'Avis a breve organizzerà eventi di sensibilizzazione nelle scuole. «E ancora non mancherà la collaborazione con le associazioni sportive, la ciclopedalata solidale e un investimento sulla comunicazione digitale e sui giovani - spiega Stara - Numeri e bilanci raccontano l’attività, ma sono le persone a rappresentare il vero cuore dell’Avis di Solarussa, chiamata alla sfida del ricambio generazionale e della crescita culturale della donazione». ( s.p. )
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
