La Selección arriva alla sfida con l’Austria (oggi ore 19 a Dallas) nel segno di Messi, autore di una tripletta all’esordio con l’Algeria: raggiunto Klose a quota 16, la Pulce già stasera ha l’occasione di diventare in solitaria il miglior marcatore della storia dei Mondiali. In patria, però, si fa esercizio di memoria guardando al luogo dove si giocherà: Dallas, dove nel 1994 l’Albiceleste scese in campo per la prima volta senza Diego Armando Maradona, naufragando di fronte alla Bulgaria di Stoichkov. Il Pibe de Oro era stato appena squalificato per doping: le immagini dell’infermiera che lo porta fuori dal campo per il test, con la Nigeria, resteranno per sempre le sue ultime in nazionale. A Buenos Aires non hanno dimenticato e la stampa spinge sulla rivincita, per aggiungere motivazioni a una partita che, già di suo, mette in palio la testa del Gruppo J e il passaggio ai sedicesimi. L’avversario più temuto è Marko Arnautovic, un gol (più uno annullato) contro la Giordania. Possibili cambi per Scaloni, che ha provato lo stesso attacco ma ha Julián Álvarez che scalpita alle spalle di Lautaro Martínez. Alle 5 di domani l’altra gara del girone, Giordania-Algeria.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
