L’ipotesi.

Lagarde, addio Bce? «È possibile» 

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Il futuro di Christine Lagarde lontano da Francoforte, magari in corsa alle presidenziali di Francia. In Europa torna ad affacciarsi un’ipotesi carica di suggestione ma che, da qui alle prossime settimane, rischia di risultare una boutade.

Questa volta è stata la stessa Lagarde ad aprire, in maniera anche abbastanza netta, a questo scenario. «È una possibilità», ha spiegato la numero uno dell’Eurotower al giornale francese Les Echos. Fornendo poi una motivazione che sembra fatta ad arte per alimentare ulteriori indiscrezioni: fornire «una voce europea» alla corsa per le presidenziali del dopo Macron. Il voto in Francia potrebbe cambiare la forma geopolitica dell’intera europea: la destra di Jordan Bardella è data in ascesa da tempo, la sinistra di Jean-Luc Melenchon ha ben poco dell’aura europeista. Al centro, finora, è stata registrata soprattutto una gran confusione. La candidatura di Lagarde non metterebbe tutti d’accordo ma sarebbe una novità – autorevole, in linea con il macronismo, certamente filo-Ue – di cui prendere nota. Di certo, se lasciasse prima della scadenza prevista, nell’ottobre del 2027, l’ex ministra francese aprirebbe una battaglia per l’Eurotower spigolosissima.

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