Allo Zoboli.

La rinascita del Sant’Elena 

Colpaccio dei quartesi a Carbonia: la salvezza è possibile 

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Carbonia 0

Sant’Elena 2

Carbonia (3-5-1-2) : Floris, Zazas, Hundt, F. Mastino, Ponzo, Porcheddu (10’ st Massoni), Boi, Gurzeni, Barrenechea (33’ pt Serra), Pavone, Melis. In panchina Saiu, Carrus, Ollargiu, Scano, Tatti, Carboni. Allenatore Mannu.

Sant’Elena (4-4-2) : Sanna, Angiargia, Boi, Delogu, Cogoni, Paci, Ragatzu (47’ st Mura), Iesu (47’ st Argiolas), Thiam, Minerba, D’Agostino. In panchina Casula, Pitzalis, Mura, Angius, Coiana, Giancarli, Sanna. Allenatore Rinino.

Arbitro : Di Rocco di Pescara.

Rete : pt 3’ Cogoni, 16’ Ragatzu.

Note : ammoniti Ponzo, Melis, Cogoni. Recupero 1’ pt-5’ st.

Carbonia. Il più brutto Carbonia della stagione non poteva che perdere dinanzi a un Sant’Elena che, vista la precaria condizione di classifica, ha badato al sodo. Un 2-0 ineccepibile cui ha contribuito la bravura del portiere Sanna, che con due interventi prodigiosi (entrambi sullo 0-2) ha evitato il rientro in partita dei minerari.

La gara

Carbonia con difesa a tre e tanti problemi: difesa lenta, alcuni elementi di centrocampo propensi a perdere palla troppo facilmente, attaccanti spuntati (Pavone e Porcheddu acciaccati e sottotono). Pronti via e i padroni di casa, il calcio è bizzarro, hanno una mezza palla gol dopo 30 secondi: sarebbe potuta essere un’altra gara.

Invece la serata allo Zoboli dopo 120 secondi scrive un altro copione. La retroguardia dei minerari regala in modo frettoloso un angolo e sul corner si inserisce Cogoni sorprendendo tutti: 0-1. Per i biancoblù tira una brutta aria: gli ospiti arrivano prima su ogni pallone e sono insidiosi in ripartenza come al 10’, quando D’Agostino centra il palo con un sinistro da venti metri (Floris devia). La difesa a 3 traballa. Il Carbonia a tratti è inguardabile e Ragatzu presenta il conto al 16’: imbucata centrale diagonale potente a mezza altezza per lo 0-2. Tutto facile.

Alla mezzora la squadra di Mannu aumenta la pressione in modo leggermente più ordinato e può riaprire la gara ma fallisce una facile occasione da rete da pochi passi con Melis rimpallato da un difensore. È una delle sliding doors del match perché consente al Sant’Elena di respirare e anzi di approfittare delle ulteriori amnesie difensive che il Carbonia offre: Iesu si divora il 3-0 sia al 40’ sia al 45’.

Ripresa

Potrebbe essere un segnale a favore del Carbonia (si solleva qualche mugugno dalle tribune), ma la ripresa offre lo stesso ritornello: Ragatzu dilapida ancora una volta il 3-0 con un sinistro rimpallato in piena area. Un istante dopo, al 5’, è una pallida reazione la conclusione di Ponzo dal limite: il portiere para in tuffo. I gol falliti pongono il Sant’Elena nella condizione di soffrire perché i padroni di casa creano altre due gigantesche palle gol. Al 27’ il difensore Zazas (anch’egli ieri affaticato) in tuffo di testa da due passi mette a dura prova i riflessi di Sanna: parata strepitosa. Come al 45’ quella, con la mano di riporto, sul sinistro di Boi. Nel recupero Thiam si iscrive nel registro dei compagni che si sono divorati il 3-0. Per il Carbonia è la prima sconfitta casalinga. Contro l’ultima in classifica.

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