Un progetto nel segno dell'inclusione per recuperare e riqualificare la grande pineta di Masua, denominata “Bega sa canna”. La pineta che si affaccia sulla incantevole spiaggia del Pan di Zucchero offre un panorama mozzafiato e si trova a pochi passi dalla galleria di Porto Flavia.
Il progetto
L’amministrazione comunale ha deciso di valorizzare questo angolo di paradiso, offrendo una nuova opportunità anche e soprattutto, alle persone con disabilità. L’investimento che consentirà, a breve, il pieno recupero della pineta è ingente ed equivale a ottocentomila euro. È un progetto finanziato dalla Regione con fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) finalizzato a promuovere modelli di sviluppo accessibili e sostenibili, attraverso infrastrutture e soluzioni precise. L’azione progettuale è rivolta ai Comuni costieri che hanno partecipato, tempo fa, all’avviso pubblico per valorizzare un turismo accessibile e inclusivo. Nel Sulcis Iglesiente i Comuni interessati sono quello di Iglesias e quello di Carloforte, mentre in tutto il territorio regionale i paesi coinvolti sono diciotto. La pineta di Masua, pur mantenendo le sue caratteristiche peculiari, diverrà una pineta a misura di disabile. Verranno realizzati diversi punti di ristoro con servizi dedicati alle persone con disabilità, aree di sosta, passerelle e pedane che conducono alla spiaggia e al sito minerario di Porto Flavia.
Il Comune
«Si tratta - ha spiegato l' assessore alla Programmazione e al bilancio, Daniele Reginali - di un importante finanziamento che finalizzato all’inclusione delle persone con disabilità che renderà la pineta di Masua più fruibile da tutte le persone, senza bisogno di adattamenti, indipendentemente da età, abilità e condizione. Un progetto che ci permetterà di recuperare e valorizzare l’intera area verde». La pineta di Masua è parte integrante di un paesaggio da valorizzare fra storia e architetture minerarie. Questo progetto per salvare la pineta dell’antico borgo minerario nasce anche per garantire un diritto alle persone con disabilità. «Il turismo accessibile è un diritto fondamentale - ha commentato Reginali - e un elemento essenziale per costruire una società più inclusiva. Garantire a tutti la possibilità di viaggiare significa abbattere barriere fisiche e culturali, migliorando nel contempo, l’offerta turistica».
Un progetto che si interseca con tante piccole e grandi iniziative per creare nuove opportunità. Un cambiamento che si concretizza in nuovi modelli di sviluppo, economico, sociale e culturale.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
