Sarà soprattutto una festa di fede e di devozione quella dedicata alla patrona in questo 2026. Una festa caratterizzata dal gemellaggio con Malta, «unita a Quartu nell’amore per Sant’Elena», come ha detto il parroco don Alfredo Fadda, e con i tradizionali appuntamenti con la processione per le vie della città, la gara ciclista e la sagra dell’uva.
Niente concerto
Un anno diverso però, perché, come quasi mai è capitato, la sera del 14 settembre, giorno di Sant’Elena, non ci sarà il concerto in piazza con uno dei big della musica italiana. Piazza che negli anni ha visto esibirsi Francesco De Gregori, Cesare Cremonini, Marco Masini, Ivana Spagna, fino ai più recenti Giusy Ferreri, Raf, le Vibrazioni e Nina Zilli solo per citarne alcuni. Questo non vuol dire che non ci sarà la musica: sabato 12 a salire sul palco sarà la cover band dei Pinguini tattici nucleari “Rubami la notte” e lunedì 14 il live show “Voglio tornare negli anni 90”. Ma l’assenza del concerto, divide la città e crea malumori.
Le critiche
«Tutti aspettiamo Sant’Elena, la festa della patrona, anche per poter assistere a un concerto come si deve» dice Lucia Pani 48 anni, «così come succede in tutti gli altri centri quando ci sono le feste grosse, vedi Uta, Decimo, Capoterra, Sestu che portano tutti grandi nomi». Quartu invece, «non propone niente. Negli anni ci hanno tolto i fuochi, ci hanno tolto i giochi e adesso anche il concerto».Anche tra le panchine in piazza IV Novembre l’argomento più gettonato è la festa senza cantante. «Stavo aspettando il nome del cantante e invece non c’è nessuno» commenta Francesco Sarritzu, «forse avevano pochi soldi ma qualcuno potevano portarlo. Mi sarebbero piaciuti i Ricchi e Poveri e anche Nino D’Angelo. Siamo molto delusi».Le polemiche e l’ironia corrono anche sui social dove l’intelligenza artificiale regna sovrana e trasforma il sagrato in un campeggio con centinaia di tende “Aspettando il cantante di Sant’Elena”.
Il Comitato
Il presidente del Comitato Stabile per i festeggiamenti in onore di Sant’Elena, Stefano Mulliri, spiega: «Il ruolo principale del Comitato resta quello di organizzare e curare i festeggiamenti in onore della Santa, e tutto il programma nasce con l’obiettivo di offrire alla comunità momenti di qualità e condivisione attorno alla sua Santa Patrona». Detto questo, «abbiamo scelto di valorizzare al meglio le risorse disponibili, costruendo un programma che riteniamo ricco, piacevole e capace di parlare a generazioni diverse. Siamo convinti che sarà una bella festa, ricca di contenuti, capace di unire religiosità, tradizione, musica, spettacolo e socialità. Ringraziamo tutti coloro che, con il proprio contributo personale, con sponsorizzazioni, con contributi istituzionali renderanno possibile la realizzazione dei festeggiamenti».
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