Un nuovo singolo che è molto più che note musicali e voci: è una denuncia e anche una speranza. Domenica, 8 marzo, data emblematica, sarà il giorno in cui si potrà ascoltare il lavoro degli Istentales, “Promesse mascherate”, che vedrà la partecipazione di grandi artisti del panorama musicale con cui il gruppo nuorese da tempo intrattiene rapporti di collaborazione. Così la musica diventa anche momento di denuncia della violenza contro le donne e strumento di sensibilizzazione. «I grandi interpreti del panorama femminile italiano hanno spesso cantato brani intrisi di grida di aiuto, ma anche di speranza che le cose cambino, affinché gli uomini prendano consapevolezza della gravità dei loro gesti verso donne libere che chiedono rispetto per sé e per le proprie scelte. La donna ha il diritto di cambiare idea in qualsiasi momento, senza essere minacciata, violentata o uccisa da chi dice di amarla ma in realtà la vuole sottomettere e sopprimere. La musica è uno strumento potente per denunciare la violenza contro le donne, quasi ogni giorno vittime di aggressioni efferate, spesso progettate con crudeltà e sempre consumate con ferocia inaudita», afferma con forza il leader degli Istentales Gigi Sanna.
Il gruppo
Il nuovo singolo “Promesse mascherate”, dunque, è frutto di collaborazioni importanti a iniziare dalla creazione e scrittura del brano costruito con l’aiuto di Luigi Antonio Sanna, Maria Paola Masala, Francesco Caboni, Marino Maillard, Joel Flateau. Il messaggio, poi, viene affidato a una formazione straordinaria, che nel videoclip appare al completo, e composta da Roberto Vecchioni, Elio delle Storie Tese, Paolo Fresu, Yuri Cilloni dei Nomadi, Dolcenera e il coro femminile Urisè, diretto da Daniela Contu. «La loro voce amplifica un messaggio di speranza e cambiamento. La canzone vuole essere uno spunto di riflessione, solidarietà e incoraggiamento per tutte le donne che rivendicano il diritto di essere rispettate e libere di scegliere», spiegano gli Istentales, che poi aggiungono: «La violenza sulle donne è una delle ferite più profonde della nostra società. Non riguarda solo lividi o aggressioni fisiche, ma anche parole, controllo, paura costante, annullamento della libertà e della dignità di una persona. È una violenza che spesso nasce in silenzio, dentro le mura di casa o nelle relazioni, e che viene ancora troppo spesso giustificata, minimizzata o ignorata. La violenza va chiamata per nome e fermata insieme».
Il messaggio
Non solo musica, dunque. Proprio nei giorni in cui il Festival di Sanremo, con le parole di Gino Cecchettin (padre di Giulia, uccisa dall’ex fidanzato l’11 novembre 2023) dal palco dell’Ariston, ha riportato al centro il problema della violenza sulle donne, “Promesse mascherate” vuole tenere alta l’attenzione, andare oltre le statistiche, appunto, ma ponendo una questione culturale, per risolvere una ferita aperta da rimarginare con le parole e la sensibilizzazione. «Il progetto “Promesse mascherate” non è solo una canzone: è un abbraccio collettivo. È nato dalla forza degli Istentales che hanno chiamato a raccolta artisti immensi, anime che hanno messo la propria voce al servizio di questa causa», ha scritto Daniela Contu sulla sua pagina Facebook. Da domenica il brano sarà scaricabile sulle principali piattaforme digitali e il ricavato andrà a Centro Antiviolenza Onda Rosa di Nuoro. Un motivo in più per ascoltarlo, se non bastasse la bellezza delle note dei grandi artisti che hanno partecipato al progetto.
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