Un incubo durato 11 mesi “costato” circa 25mila euro. A Cabras una 42enne, dopo tre tentativi di sfratto, è finalmente riuscita a rientrare in possesso del suo appartamento, occupato da giugno 2025. Una storia a lieto fine che Carlotta Musa, sposata con tre figli, ha deciso di raccontare per mettere in guardia chi vuole affittare una casa.
La storia
Tutto è iniziato il 14 ottobre 2024. Carlotta Musa aveva deciso di affittare la sua casa vacanza fino al 31 maggio 2025 con un contratto transitorio. La famiglia interessata all’abitazione, padre e madre anziani e un figlio di 51 anni, aveva conquistato la fiducia di Carlotta. Ma subito si è presentato il primo problema: «Mi hanno detto che la caparra me l’avrebbero data il giorno in cui sarebbero entrati e io, fidandomi, ho fatto firmare ugualmente il contratto di locazione in cui si diceva che avrei ricevuto sia l’affitto del primo mese che la caparra. Che non ho mai visto». I pagamenti degli affitti sono arrivati sino a febbraio, poi il nulla. «Da marzo ho iniziato a chiedere spiegazioni e mi è stato detto prima che c’era un problema con la banca poi si sono aggiunte altre scuse - racconta Carlotta Musa - ma nulla è cambiato fino al primo giugno, data in cui avrebbero dovuto lasciare la casa. Quando mi sono presentata per avere le chiavi, mi hanno detto che non se ne sarebbero andati perché non avevano ancora trovato un’altra sistemazione. Una risposta che mi ha fatto anche stare male». Sul posto sono arrivati i carabinieri, poi la vicenda è passata nelle mani di un legale.
I soldi persi
La proprietaria della casa aveva già perso tre mesi di affitto, per un totale di 1.500 euro. Ma a giugno ha iniziato a perdere anche quel che avrebbe incassato dall’affittare l’abitazione ai turisti. «Avevo prenotazioni fino al 20 ottobre, ma poiché non è stata mai liberata dalla stagione estiva ho perso 16mila euro. Ho dovuto annullare tutte le prenotazioni, con tutti i disagi. E poi ho dovuto sborsare i primi 2.700 euro per le pratiche legali».
In tribunale
La vicenda arriva quindi in tribunale. A settembre, il giudice ha dato subito ragione alla proprietaria della casa emettendo un decreto ingiuntivo di sfratto immediato e condannando gli inquilini a pagare le spese legali. Ma l’avvocato ha dovuto interpellare l’ufficiale giudiziario per l’esecuzione, «anche questo a pagamento - spiega Carlotta Musa - i primi tentativi, nonostante le mie ragioni, sono andati vani. Ho dovuto attendere fino a gennaio per riavere la mia casa. Che a stento riconosco». Oltre al danno, la beffa: da ottobre 2024 fino a tre giorni fa, ha dovuto pagare anche le spese di tutte le utenze.
L’appello
«La cosa grave è che la legge è dalla parte di chi occupa le case e non offre alcun sostegno a chi, invece, è proprietario e perde tempo e denaro. Consiglio a tutti i proprietari che affittano nei mesi invernali di accertarsi bene, prima di far firmare il contratto, su chi hanno davanti. È necessario verificare la loro posizione lavorativa o procedere con una fideiussione bancaria. Per poter riavere la casa, acquistata con sacrifici, ho speso tutti i miei risparmi», conclude Carlotta Musa.
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