I rilievi della Corte dei conti sulla gestione finanziaria del Comune di Sestu sono arrivati in Aula consiliare, dove si è discusso delle criticità emerse dall’analisi della situazione economica dell’ente. Le verifiche hanno fatto emergere problemi soprattutto sul fronte dei ritardi nell’approvazione dei rendiconti e della riscossione delle entrate. In particolare, viene sottolineato il ripetersi del mancato rispetto dei termini di scadenza, fissati dalla normativa al 30 aprile, definendo la situazione una «criticità strutturale» e una «grave irregolarità contabile». Sulle entrate, la verifica dei dati del 2023 ha evidenziato difficoltà nella riscossione e la cancellazione dai bilanci di diversi crediti che il Comune non riteneva più possibile recuperare.
Risorse figurate
A fare il punto della situazione è stata l’assessora al Bilancio Sandra Licheri, che ha spiegato la posizione dell’Amministrazione e le iniziative avviate per affrontare i problemi segnalati. «Le criticità rilevate dalla Corte dei conti nel rendiconto del 2023 risultavano superati già nel 2024», ha spiegato in Aula. «In quello del 2025, che è stato approvato pochi mesi fa, un parametro risulta praticamente deficitario». Il dato sarebbe stato condizionato da una previsione di cassa superiore di 16 milioni di euro rispetto all’anno precedente, legata al trasferimento delle risorse del Plus21 dal Comune di Selargius a quello di Sestu, mai avvenuto. Una circostanza che, secondo l’assessora, avrebbe alterato il calcolo dell’indicatore.
Criticità da risolvere
Sulla riscossione dei tributi, Licheri ha riconosciuto la necessità di migliorare la capacità di recupero dei tributi, indicando alcune misure su cui l’Amministrazione sta lavorando. «Già a luglio è iniziata l’interlocuzione con il settore finanziario e tributi che si è trasformata in un progetto», ha spiegato l’assessora. «L’ente prevede di azionare tutte quelle leve che possono consentire di migliorare una situazione che non è così preoccupante, ma che necessita di essere migliorata». Il progetto prevede di accorciare i tempi tra anno di imposizione e quello in cui si procede all’accertamento esecutivo, l’individuazione del concessionario privato a cui affidare la riscossione dei tributi non pagati e l’adozione di un regolamento per la definizione agevolata dei debiti. Sulla questione, i consiglieri di opposizione avevano presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulle deliberazioni della Corte dei conti.
Il dibattito
Durante l’ultima seduta consiliare è stato però deciso di ritirarla. «Abbiamo formalmente richiesto l’istituzione di una commissione di indagine di approfondimento per esaminare la reale situazione finanziaria dell’ente emersa dai rilievi», ha spiegato la consigliera Valentina Meloni. La discussione si è comunque svolta dopo che il consigliere Matteo Taccori ha ripreso l’interrogazione e ne ha chiesto la trattazione in Aula.
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