La manifestazione.

La Cavalcata cresce e l’abito tradizionale sardo diventa protagonista 

Un percorso sulle identità svelate dell’Isola Previsti anche spettacoli con musica e balli 

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Ventuno giorni di iniziative e 700mila euro di investimento. Crescono ogni anno di più i numeri della Cavalcata Sarda, giunta all’edizione numero 75, presentata ieri a Palazzo Ducale. «Vogliamo fare un salto di qualità», alza l’asticella il sindaco, Giuseppe Mascia che, nei grandi eventi e nella cultura, ha individuato le direttrici principali con cui ritrovare una grandeur sassarese smarrita da tempo. La Festa della Bellezza, congiunzione di tradizione e spettacolo da tutta la Sardegna, rientra così appieno nell’obiettivo del Comune, al 20° anno di organizzazione dell’evento, di riacquistare un ruolo centrale nell’Isola. E se rimane invariato l’appuntamento clou della sfilata, domenica 17 maggio con la presenza di 67 gruppi a piedi e 26 a cavallo, si aggiungono una serie di manifestazioni che l’anticipano e la seguono.

Il costume sardo

Cominciando dal 9 maggio, data di debutto di una mostra diffusa sull’abito sardo. «Quest’anno - spiega infatti l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni - il nostro focus sarà sul costume». Realizzato attraverso il percorso di “Identità svelate”, visitabile fino al 30 maggio, che si snoderà tra la Pinacoteca nazionale, il Museo archeologico, la sala Giuseppe Duce del Comune e il Padiglione Tavolara. La mostra è l’incipit di un crescendo di manifestazioni che, in una occasione, migreranno dai confini urbani calando nel sito archeologico di Monte d’Accoddi dove, giovedì 14, andrà in scena “Riti e suoni della Sardegna”, performance di maschere tradizionali e canti sardi dei gruppi di Siniscola, Bosa, Teti, Gavoi, Neoneli, e dei cori di Aritzo, Orgosolo, Dorgali. Si tratta di una novità, tanto quanto la versione junior della Festa principale, in cartellone venerdì 15 nelle vie del centro storico con 250 piccoli che attraverseranno Sassari vestiti con abiti e gioielli dei paesi di origine per una vera e propria “Cavalcata dei bambini”.

Gli spettacoli

Nel mare magnum di nuove attrazioni, tra cui una due giorni sui cavalli e un piccolo villaggio turistico, arriva la consueta Rassegna dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna il 16 e 17 maggio in piazza d'Italia. «Avremo 67 esibizioni - racconta Giuliano Marongiu, confermato come direttore artistico per il terzo anno consecutivo - tra 30 cori, gruppi a tenore e musicisti e 37 di ballo e canto sardo». Duemila invece i figuranti e 58 i paesi e le città coinvolti nel corteo di domenica, che prenderà il via dalle 9 e sarà trasmesso in diretta da Videolina. Una sfilata in rigoroso ordine alfabetico, con partenza da San Giuseppe e salita per via Asproni fino a piazza d’Italia dove i partecipanti troveranno la tribuna coperta da 1080 posti. Apice del corteo, rimarca Marongiu, «sarà il passaggio di 160 donne in abito tradizionale». «Saranno invece 2500 le transenne a circoscrivere il percorso», riferisce Marge Cannas, dirigente del settore Cultura, dettaglio che racconta il poderoso sforzo organizzativo della struttura comunale. «Abbiamo poi - aggiunge l’assessore alle Attività produttive Lello Panu - 4200 metri quadri di area mercatale e 271 stalli tra area food e commerciale». Nella girandola di numeri vanno contati i 7 gruppi di pariglie, protagonisti delle prove di destrezza a cavallo domenica pomeriggio all’Ippodromo Pinna. Le ultime somme, forse le più importanti e da tirare alla fine, saranno quelle delle presenze alla Festa, in particolare dei turisti. Per adesso si prevedono 50mila persone.

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