La Bce non apre al taglio dei tassi di fronte alla pressione crescente dell'euro forte che, assieme ai dazi e al clima di incertezza geopolitica, pesa sulla crescita. Christine Lagarde ripete il mantra degli ultimi mesi secondo cui i tassi vanno bene così: rilanciare la crescita è compito dei politici, cui la Bce invia una check list , sorta di lista della spesa delle riforme da fare che la presidente spedirà alle capitali e al Consiglio Ue.
La riunione
Il Consiglio direttivo, dopo due giorni di riunione a Francoforte, ha lasciato all'unanimità il tasso sui depositi invariato al 2%, il livello raggiunto nel giugno 2025 dopo averli ridotti di due punti percentuali complessivi nel giro di un anno. Nonostante fosse la prima riunione dopo lo scontro senza precedenti con Trump sulla Groenlandia e le tensioni Usa-Ue a Davos, la decisione era ampiamente attesa: dopo una crescita dello 0,3%, superiore al previsto, nel primo trimestre, la Bce resta fiduciosa sulle sue stime di un +1,2% quest'anno per poi accelerare a 1,4%.
La nota
«L’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale», si legge nel comunicato di Francoforte. Tira, in particolare, il terziario, le imprese investono sul digitale mentre la situazione sul piano commerciale - come l'auto - è sfidante «a causa dei dazi e della forza dell'euro», spiega Lagarde. Blanda la reazione dello spread, a 63 punti base.
I mercati
Il “tutto fermo" della Bce invece non ha aiutato le Borse europee, trascinate al ribasso dalla nuova correzione di New York (Dow Jones a -0,9%) col terzo giorno di correzione dei titoli high tech guidato da Alphabet. Milano (-1,7%) è la seconda peggiore dopo Madrid che chiude a -2,1%. Il cambio dell'euro sul dollaro, ieri a 1,18 dopo essere volato a un soffio da 1,21 a fine gennaio, è fra i fattori che hanno fatto scivolare l'inflazione di gennaio all'1,7%, ben sotto il target Bce del 2%. E toglie competitività all'export sommandosi ai dazi. Da qui le attese per un'apertura a futuri tagli dei tassi, che invece non è arrivata. «Direi senz'altro che siamo ben posizionati e che l'inflazione è ben posizionata», ha detto la presidente della Bce.
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