Il caso.

La barca arenata ora può salutare il Poetto 

Dopo quasi quattro mesi, lunedì al via le operazioni per la rimozione del relitto 

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Sono trascorsi quasi quattro mesi e finalmente qualcosa sembra muoversi: lunedì, salvo colpi di scena, inizieranno le operazione per la rimozione della barca a vela bloccata a riva, alla Prima fermata del Poetto. Una vicenda iniziata nella notte tra il 5 e 6 marzo: per una forte sciroccata, l’imbarcazione da dodici metri finisce a riva, si arena e rimane lì. Entrano così in ballo questioni burocratiche: nomina di un’impresa per la rimozione, autorizzazioni varie tra uffici, documentazioni che ritardano e chi più ne ha più ne metta. Ora la novità: il Comune fa sapere che lunedì 29 giugno «partiranno le operazioni di rimozione della barca a vela arenata sul bagnasciuga della Prima fermata al Poetto».

I lavori

A sbloccare la situazione è stata l’autorizzazione della Direzione generale degli Enti Locali e Finanze della Regione: documento, come evidenziato dal Comune, «indispensabile per l'avvio del posizionamento del cantiere e l'inizio dei lavori». Da lunedì dunque inizierà l’intervento per «rimuovere il relitto in sicurezza, nel rispetto delle prescrizioni previste dagli enti competenti». Con un invito da parte degli uffici dell’amministrazione: «I cittadini prestino la massima attenzione alle indicazioni di sicurezza che saranno fornite durante lo svolgimento delle operazioni e rispettino eventuali limitazioni temporanee nelle aree interessate dai lavori».

La storia

In tanti oramai sembrano essersi abituati a quella presenza a riva. Nonostante sia stata creata un’area interdetta, per evitare che le persone si avvicinino al relitto correndo anche dei pericoli per un eventuale movimento della barca, c’è chi ci sale o che si sistema accanto per una foto ricordo. Dalla notte in cui si è arenata lì, la vicenda burocratica della barca è stata lunga. Il Comune, subito dopo l’incidente aveva emesso un’ordinanza nei confronti del comandante dell’imbarcazione, assegnandogli un termine ultimo per la rimozione. Matias de Luca, capitano argentino 44enne della barca a vela di 12 metri, non ha ottemperato all’ordinanza, e l’amministrazione comunale ha dovuto attivare la procedura di intervento sostitutivo “in danno”, affidando i lavori a un’impresa. Era il 26 maggio. L’impresa incaricata della rimozione ha inviato la documentazione necessaria agli uffici del Demanio a inizio di questa settimana, a un mese dalla nomina. Pochi giorni d’attesa e, dopo le verifiche del caso, è arrivato il via libera. Lunedì nel tratto interessato l’impresa avvierà le procedure per la rimozione. E il relitto sparirà per sempre dal Poetto. (m. v.)

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