Il conto alla rovescia è già cominciato e, il 1-4 ottobre il 23° Rally Italia Sardegna, data tricolore del Campionato del Mondo Wrc Fia, entrerà del vivo. Il 13° e penultimo round del 2026, firmato Aci col supporto della Regione e basato ad Alghero, potrebbe essere l’ultimo iridato in terra sarda della straordinaria serie di edizioni del Ris (23, di cui 22 mondiali) iniziata nel 2004. Qualunque sia il destino - lo scenario più probabile è l’ingresso nel Campionato Europeo nel 2027 -, gli spettacolari e insidiosi sterrati del nord dell’Isola ora saranno decisivi per il titolo.
I protagonisti
I 60 equipaggi da 28 nazioni affronteranno un percorso su 3 tappe che prevede 307,02 km crono articolati in 17 speciali. Undici vetture nella classe regina Rally1: si tratta delle Toyota Yaris Gr del 9 volte campione del mondo Sébastien Ogier, di Evans, Solberg, Katsuta e Pajari, delle Hyundai i20 di Neuville, Sordo e Fourmaux e delle Puma Ford M-Sport di Sesks, McErlean e Armstrong. Se nel Wrc3 sarà un duello tra Abramowski e Lorenzato, nel Wrc2 saranno in 32, tra cui, oltre ai leader, sono attesi i piloti Lancia, gli azzurri Daprà, Fontana e Trentin e i sardi Dettori-Pisano (Škoda Fabia) e Tali-Libera (Ford Fiesta). In corsa per il “Mundialeddu” (miglior equipaggio sardo) anche il sempre presente Francesco Marrone, con Fresu su Škoda Fabia Rally2 Evo, e Ledda-Mele, su Opel Corsa Rally4 Aci Team Italia, così come le Rally3 di Mara-Veronica Cottu (Festa), Bitti-Pirisinu (Clio) e Tilocca-Musu Fiesta) e la Rally5 di Fosci-Tendas (Renault Clio). Presente anche il naviga Paolo Cottu, con Pozzo su Skoda.
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