Sempre più vespe tra il verde di Sestu, e qualcuno ha anche paura. I frequentatori del Parco Fluviale ne hanno viste a decine tra gli alberi e sull’erba, ma ci sono anche stati avvistamenti: «Tra le fioriere vicino alla chiesa di san Giorgio era pieno, ma anche in diverse altre vie», racconta Ignazio Orrù. Le vespe si notano subito per l’addome giallo. Qualcuno vi riconosce una vespa velutina, mentre altri parlano della vespa orientale. Se la prima è una specie venuta da lontano, e con la reputazione di essere aggressiva, la seconda è autoctona, e non darebbe fastidio se disturbata. E così c’è chi invoca la disinfestazione, e chi invita a non agire precipitosamente.
Per l’assessore all’ambiente Francesco Serra, che ha contattato l’Azienda Tutela della Salute, nella zona del fiume non c’è alcun allarme: «La ditta ProService della Città Metropolitana ha fatto un primo sopralluogo nella zona del parco e non sono stati rinvenuti nidi. Le vespe e gli insetti sono comunque attirati per la grande presenza di vegetazione varia». Le vespe da sole non vanno disturbate, ma se si trova un nido in cortile o in giardino, non bisogna mai cercare di rimuoverlo, e chiamare subito una ditta specializzata. Inoltre nei giorni scorsi sono stati notati alcuni piccioni morti, sempre nel parco Fluviale, e qualcuno si è preoccupato parlando di avvelenamento: «Si tratta di alcuni esemplari non è stato constato nessun tipo di evento ricorrente», rassicura Serra, «e anche qui non c'è stato nessun tipo di segnalazione di criticità particolari, quindi probabilmente è un evento circoscritto».
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