Viale Regina Elena.

Il Terrapieno tra incuria e sterpaglie 

Dopo l’incidente al 17enne: pavimentazione sconnessa, scarsa illuminazione e degrado 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Una cartolina perfetta, ma sempre più sbiadita. Il Terrapieno continua a vivere di contrasti: da un lato uno degli scorci più belli della città che unisce il mare ai viali cagliaritani, dall’altro un’area che da anni sembra scivolare in una lenta ma costante perdita di cura. Non è una novità. Già mesi fa il quadro era chiaro: campi sportivi spesso chiusi, spazi sottoutilizzati, una gestione che non garantiva una reale fruizione da parte della cittadinanza e la passeggiata di viale Regina Elena con tanti problemi. E oggi poco sembra essere cambiato.

Le verifiche

Con la primavera la speranza è che possa riaprire la pizzeria bistrò affacciata sul belvedere. Ma ci sono in corso delle verifiche. L’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, spiega: «C’è una concessione con un’associazione che ha vinto la gara. Stiamo approfondendo l’adempimento degli obblighi, sia per l’utilizzo dei campi, sia per la manutenzione ordinaria, che negli ultimi periodi non sembra essere stata rispettata». L’assessore sottolinea che se le verifiche dovessero confermare inadempienze, si potrebbe arrivare a una soluzione estrema: revoca della concessione e nuova gara. «L’impianto ha valenza complessiva», aggiunge Macciotta, «vogliamo offrire al pubblico sia opportunità sportive sia un punto di ristoro appetibile. Il Terrapieno è un bene da salvaguardare».

Manutenzione

Tutta la zona continua ad attirare persone, tra cittadini e turisti. Ma proprio questa vitalità rende ancora più evidente lo stato dell’area. Attorno al punto ristoro, infatti, emergono criticità diffuse: erba alta, pavimentazione sconnessa, mattonelle che si sollevano. Camminare in alcuni tratti non è semplice e la sensazione è quella di uno spazio lasciato a sé stesso, senza una manutenzione costante. I campi sportivi, due di calcio a 5 e un campo da basket, continuano a essere utilizzati, soprattutto dai ragazzi che la mattina saltano scuola, che qui si ritrovano e si allenano. Ma l’uso è spesso informale, adattato alle condizioni disponibili, lontano da quella gestione strutturata che ci si aspetterebbe da un impianto pubblico.

Il 17enne caduto

Il problema non è solo il decoro, ma anche la sicurezza. E si è visto pochi giorni fa, quando un diciassettenne è precipitato dal parapetto, rischiando la vita. Un episodio che riporta con forza il tema dei controlli e della necessità di interventi concreti, come quelli legati all’illuminazione, in un’area che ogni giorno viene attraversata da decine di persone.

Il futuro

Il Comune aveva già evidenziato criticità nella conduzione degli impianti, parlando di una fruizione non adeguata e ipotizzando anche la revoca della concessione. Un tema che oggi torna attuale. Così come la passeggiata di viale Regina Elena, con la pavimentazione sconnessa in più punti, il verde poco curato e una sensazione di degrado in attesa di un intervento di rilancio.

RIPRODUZIONE RISERVATA  

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi