È caccia ai giocatori che formeranno la prima rosa del “neonato” Carbonia 1939. Ma non è facile: avendo a metà agosto la stragrande maggioranza dei calciatori locali (giovani e meno giovani) trovato già collocazione, la dirigenza e lo staff sta guardando anche al mercato del Cagliaritano. Sono i margini ristretti entro cui devono muoversi Renato Giganti, presidente del Carbonia 1939, e Maurizio Ollargiu, a cui è stato chiesto di assumere la guida tecnica, dopo la nascita del club avvenuto ai primi giorni di agosto per sopperire alla mancata iscrizione al campionato di Eccellenza della Asd Carbonia Calcio, formalmente ancora guidata da Andrea Meloni.
Al Carbonia 1939, considerata la storia calcistica della città, verrebbe concesso di ripartire dal Girone B di Seconda Categoria e adesso tutto dovrà avvenire in fretta e furia. «L’impegno è massimo», afferma Maurizio Ollargiu, che è già stato allenatore del Carbonia nel 2023. «Siamo consapevoli che molti giovani interessanti, anche figli del vivaio, considerata l’incertezza si siano rivolti ad altri club ma ci sono segnali incoraggianti: tutto sta a partire».
Per l’avvio il club non esclude affatti di rivolgersi inizialmente a calciatori dell’hinterland cagliaritano. Dunque sarebbe un Carbonia che rinasce dal penultimo gradino della scala delle categorie sarde ma con “l’apporto” di non sulcitani o iglesienti: «Ma col passare dei giorni si presenteranno ragazzi locali interessati», precisa Ollargiu.
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