New York. Il Canada risponde a Donald Trump e annuncia dazi fino al 50% su oltre 700 prodotti “Made in Usa” dal valore complessivo di 20 miliardi di dollari. Come promesso dal premier Mark Carney, Ottawa non si piega dunque al tycoon, replicando “dollaro su dollaro” alle tariffe statunitensi, senza lasciarsi spaventare neanche dalle mire espansionistiche del commander-in-chief che, sulle scia di quanto fatto per il Golfo del Messico, ha annunciato di voler cambiare il nome del lago Ontario in “lago America”. Una provocazione che conferma la fissazione di Trump nel voler ridisegnare la mappa dell’emisfero occidentale.
Di fronte alle minacce di Washington, Carney ha sfoderato ancora una volta il pungo duro. Lo aveva fatto a Davos decretando la fine dell’ordine mondiale a guida americana, ed è tornato a farlo ora. Nella battaglia può contare sull’appoggio del premier dell’Ontario, Doug Ford, che ha definito il presidente americano un “perdente” e un “tiranno”, spingendosi a suggerire di lasciare gli Stati Uniti al buio tagliando le forniture di corrente elettrica.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
