Il dirigente.

Il gran ritorno di Canzi: «Sogno che si realizza al momento opportuno» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Cinque anni non si possono dimenticare facilmente. Soprattutto se sono stati ricchi di successi, soddisfazioni di gruppo e crescita personale. Il filo tra Max Canzi e il Cagliari non si è mai realmente interrotto da agosto 2020, quando dopo aver fatto da vice di Walter Zenga in prima squadra – e il quinquennio da allenatore della Primavera rossoblù – si era spostato a Olbia.

E così, chiusi i 2 anni alla Juventus Women (con 4 titoli e definiti «un’esperienza straordinaria»), per Canzi ora si riaprono le porte di Asseminello. Con un nuovo ruolo, di grado superiore: direttore dell’intero settore giovanile. «Emozione è la parola giusta per descriverlo», premette. «È un’opportunità che arriva al momento giusto della mia carriera. Quando il presidente Giulini, che ringrazio, me l’ha proposto ho dovuto fare una lunga riflessione, perché è un cambio di ruolo dopo 41 anni in panchina, ma chi mi conosce sa che in questi 6 anni il mio sogno era quello di tornare qui».

Canzi non sarà più in panchina, come nel periodo in Primavera, ma per lui cambierà relativamente. «Dovrò mettere a disposizione questa mia esperienza trasversale per migliorare quello che di grande è stato fatto in questi anni nel settore giovanile del Cagliari. Mi mancherà il campo, sì, più della panchina, però sicuramente è un mestiere dove anziché allenare giocatori alleno allenatori, dirigenti e persone. Potrò mettere a frutto ciò che ho fatto in questi anni».

Lasciato il Cagliari, Canzi ha allenato per due anni l’Olbia, chiudendo con la qualificazione ai playoff di Serie C, poi un breve passaggio alla Turris e un altro biennio al Pontedera, seguito dalla Serie A con la Juventus Women. «La crescita del settore femminile è uno degli obiettivi della società: dopo giovanili e futsal manca una squadra di calcio, ci stiamo ragionando e penso che il movimento femminile in Sardegna possa avere un grandissimo seguito, vista la crescita inarrestabile che sta avendo».

Nelle parole di Canzi, più volte, l’emozione regna sovrana tanto da rivelare «di essere ormai tifoso del Cagliari». Dirigerà un settore giovanile che negli ultimi anni ha raccolto risultati, intesi come titoli e crescita dei ragazzi: «Il core business è costruire giocatori per la prima squadra, obiettivo stracentrato dal Cagliari in una maniera quasi unica nel panorama nazionale. Bisognerà valorizzare il grande lavoro fatto in questi anni». (r.sp.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI