Primavera.

Il Cagliari Under 20 ora vuole restare aggrappato ai playout 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Il calcio è uno sport episodico. Una singola azione può cambiare l’intera partita e la Primavera del Cagliari lo ha imparato bene durante tutta la stagione. Contro la Fiorentina ha sofferto per una settantina di minuti: chi ha visto la gara di domenica ha ben compreso perché la Viola abbia ambizioni di primo posto e Grandu&Co hanno dovuto faticare tantissimo per trovare il modo di rompere la pulizia in possesso offerta dagli avversari ad Asseminello. Lo 0-2 e poi, l’episodio. Al 86’ Mendy scarta il regalo del portiere toscano Fei e accende la partita. È lui che all’ultimo pallone disponibile fa alzare in piedi il pubblico in tribuna e fa aguzzare la vista a Pisacane, presente a bordocampo. La spizzata del ragazzone senegalese diventerà la più classica delle esultanze strozzate in gola, con la paratissima proprio di Fei che farà uscire dal campo l’U20 rossoblù, addirittura, con qualche rimpianto.

Ancora una volta. Perché osservando il cammino dei ragazzi precedentemente guidati da Francesco Pisano, la sensazione è che quei 28 punti in classifica sarebbero potuti essere di più. E poi c’è la realtà: qualche gol subito di troppo, alcune opportunità cestinate con troppa leggerezza e adesso i playout sembrano un piazzamento da tenersi stretti. A sette giornate dalla fine della stagione regolare, il Cagliari è terzultimo e al momento giocherebbe lo spareggio per la permanenza in Primavera 1 con il Napoli. Che però è a una posizione ma addirittura 7 punti di distanza: dovessero diventare 10, non ci sarà alcun playout.

Prima, la sosta interesserà anche il campionato dei giovani e la Primavera del Cagliari ha visto partire due “nazionali”. L’attaccante Noahm Hamdoaua continua a essere nel giro del Marocco U20 ed è stato chiamato per uno stage di preparazione. Saranno invece impegni ufficiali nelle qualificazioni agli Europei di categoria per l’Under 19 della Bulgaria che ha convocato Kristiyan Goryanov. Il primo passo sarà domani alle 12 contro l’Inghilterra. La Primavera di Alberto Gallego può dunque continuare a lavorare e punta le ultime settimane per dare una forma alla sua stagione. La migliore possibile. Magari, basterà un episodio.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI