C’è chi stringe tra le dita un rosario di legno consumato dal tempo, chi scatta foto e video da condividere con la famiglia, chi tiene lo sguardo fisso sul simulacro. Poco più in là si accendono ceri e si porgono rose bianche ai piedi della Vergine.
Se sull’altare il cardinale Matteo Zuppi parla di pace e geopolitica, tra le navate gremite di centinaia di fedeli il centenario della Basilica si frammenta in mille storie, fatte di preghiere sussurrate e mani intrecciate. «Il pensiero che mi ha portato qui oggi è una voglia di speranza e luce in questo momento di tenebre che stiamo attraversando», dice con la voce rotta Consuelo, in prima fila nella navata laterale. «La Madonna ci porta luce, consolazione e conforto». Accanto a lei, Bonaria Abis e sua figlia si abbracciano e commentano l’ingresso del cardinale: «Penso soprattutto ai bambini che soffrono. Da mamma e nonna vedere giovani crescere in questo mondo mi rende davvero triste. Stiamo dando molto dolore alla Madonna, solo lei può aiutarci». E aggiunge, quasi con orgoglio: «Sono fiera di portare il suo nome». Poco dopo in un angolo buio un uomo elegante si asciuga in fretta una lacrima durante il Deus ti salvet Maria. C’è chi prega per la pace nel mondo, chi per la protezione della propria famiglia, chi arriva da pochi chilometri e chi da lontano. «Sono arrivata stamattina con il primo volo da Napoli – racconta Annamaria D’Andrea –. Quella di oggi è l’ultima tappa di un pellegrinaggio che porto avanti dal 2017 in tutti i santuari d’Italia».
La folla è un mosaico che attraversa generazioni e storie diverse, tra sguardi lucidi e preghiere che trovano voce. Nel silenzio che accompagna l’accensione di una candela, ogni fiamma diventa una richiesta: per la salute, per il lavoro che non arriva, o semplicemente un ringraziamento alla Vergine. Quando l’applauso finale scioglie la cerimonia, molti restano ancora lì, seduti a pregare o raccolti in lunghi abbracci. Qualcuno prova persino ad avvicinarsi al cardinale per un saluto veloce o un selfie. «Una bellissima celebrazione», dice di corsa una giovane madre, mentre rincorre il suo bambino nella piazza. E alle loro spalle svetta in tutta la sua maestosità l’ormai secolare Basilica.
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