Lo ha ucciso un unico proiettile partito da una pistola di grosso calibro. Un colpo che lo ha raggiunto dritto al cuore, senza dargli scampo. Nessuno avrebbe potuto salvare Leonardo Mocci, 23 anni, muratore di Villacidro. Caduto a terra in una pozza di sangue, è morto nel giro di pochi minuti.
Sono questi i risultati dell’autopsia sul corpo del ragazzo, ucciso nella notte tra mercoledì e giovedì a Monserrato, eseguita all’ospedale Brotzu di Cagliari dal medico legale Roberto Demontis e durata cinque ore. Un esame che ha confermato quello che già si sapeva: sul cadavere nessun’altra ferita, neppure un graffio. Il giovane non avrebbe insomma subito alcuna aggressione prima dello sparo anche se pare che quella notte, nella piazza Settimio Severo a Monserrato teatro del delitto, ci sarebbe stata una zuffa. Nella quale però Leonardo Mocci evidentemente non è rimasto coinvolto, anche se questa circostanza è ancora al vaglio degli inquirenti che stanno sentendo decine di testimoni.
Altro aspetto decisivo riguarda la pistola, che non è stata ancora trovata. Un’arma di grosso calibro, stando all’autopsia, dunque non facile da acquistare neanche al mercato nero. L’hanno cercata a lungo durante i diversi sopralluoghi sul luogo del delitto sia i carabinieri di Quartu e Cagliari, sia quelli del Ris che hanno setacciato la zona palmo a palmo. Ieri sarebbe stata effettuata anche una perquisizione, ma dell’arma al momento, nessuna traccia. Non è da escludere che l’assassino se ne sia liberato durate la fuga dalla piazza o che l’abbia nascosta in un posto sicuro. Restano aperti ancora tanti interrogativi, a iniziare da quello più importante: perché Mocci e l’amico sono arrivati in quella piazza a Monserrato? Gli inquirenti pare seguano una pista precisa e stanno dipanando la matassa attraverso le immagini delle telecamere, gli interrogatori e le testimonianze degli abitanti della zona.
Nel frattempo la salma del 23enne dovrebbe essere dissequestrata e restituita alla famiglia per i funerali che potrebbero svolgersi nei prossimi giorni a Villacidro, dove tutta la comunità è ancora sotto choc.
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