Dopo gara.

«Ho fatto felice il mio popolo» 

Pisacane si gode il riscatto e la squadra: questi ragazzi sono stati eroici 
Cagliari's head coach Fabio Pisacane during the Italian Serie A soccer match Cagliari calcio vs Juventus FC at the Unipol Domus in Cagliari, Italy, 17 January 2026ANSA/FABIO MURRU
Cagliari's head coach Fabio Pisacane during the Italian Serie A soccer match Cagliari calcio vs Juventus FC at the Unipol Domus in Cagliari, Italy, 17 January 2026ANSA/FABIO MURRU
Cagliari's head coach Fabio Pisacane during the Italian Serie A soccer match Cagliari calcio vs Juventus FC at the Unipol Domus in Cagliari, Italy, 17 January 2026ANSA/FABIO MURRU

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Una grande, gigantesca soddisfazione. Per lui, per la squadra, «per il mio popolo». Dette da un napoletano doc, ma con i Quattro Mori stampati sulla pelle, sono parole che fanno un certo effetto. Figlie della rabbia per quello che si è visto a Genova, parole tenute dentro per quasi cento minuti, in quello che all’esterno appare come una sorta di miracolo sportivo. Pisacane ha battuto Spalletti, all’andata probabilmente il Cagliari meritava un punto e al ritorno chi ha fatto la gara non è stato certo il Cagliari. «Sì, indubbiamente c’è grande soddisfazione», dice Pisacane, «abbiamo ottenuto una vittoria contro una grandissima squadra, questo certifica ancora di più che quando manchiamo in certe gare è perché fa parte del percorso. Ma la squadra, piano piano, sta mettendo dentro quello che deve mettere». Con un’altra frase a effetto, assolutamente lecita: «I ragazzi sono stati eroici».

La risposta

Tiene, in diretta tv, un profilo basso, pacato, ma si capisce che sta esplodendo dentro. Eroici, secondo Pisacane, tutti quelli che sono scesi in campo, tutti ben oltre la sufficianze: «Abbiamo fatto una grandissima partita, adesso faccio fatica a trovare uno da 6», prima di virare, visto il periodo, verso il mercato: «Abbiamo avuto qualche infortunio di troppo e mi aspetto qualcuno, ma spero che con la vittoria di stasera la squadra cresca di autostima».

Le sue idee

Il successo di ieri sera è senza dubbio anche suo, delle sue scelte, della sua caparbietà a non cambiare troppo in corsa. Gli chiedono di Gaetano alla Pirlo, posizione inusuale e casco da combattente, quando serviva: «Volevamo dire la nostra e Gaetano lì ci permetteva di avere un po’ più di palleggio. Ma mi ha colpito la fase di non possesso che ha fatto Gianluca, è un qualcosa che mi ha colpito e ci darà molto anche nel lungo periodo. Diciamo che è stata una cosa ponderata, già col Bologna l’avevo messo lì da subentrato perché lo vedo in quella posizione. E anche il ragazzo (lo ha confermato in una intervista a L’Unione Sarda) si vede in quella porzione di campo: sono contento, si meritava una partita del genere».

Battere la Juve: «Sono felicissimo di aver fatto felice il mio popolo. Ringrazio i tifosi per come ci stanno sostenendo e per quello che stanno mettendo dentro come pazienza. Hanno aspettato una serata così, la mia riconoscenza è doppia in questo momento».

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