Formula 1.

Hamilton riemerge e adesso vuole il Mondiale 

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A 41 anni Lewis Hamilton piange lacrime di felicità, perché il successo a Barcellona, il primo a marchio Ferrari, il 106° di una carriera da sette titoli mondiali, è molto di più di un gp conquistato. Arriva al momento giusto, dopo un anno da dimenticare, con un mantra preciso: «Ricorda chi sei». Ovvero il campione capace di vincere tutto e che dopo un avvio di stagione già brillante ha saputo riportarsi sul gradino più alto del podio. Una dichiarazione di intenti per lui stesso e la formula 1, che ritrova uno dei protagonisti più amati dentro e fuori i circuiti.

«Non lo dimenticare mai», gli scrive la regina della neve Lindsay Vonn, celebrando il successo in Catalogna. Applausi e complimenti social anche da Kimi Antonelli, che ha visto interrompere la sua egemonia in questo mondiale e omaggia il maestro britannico, che già vinceva quando il pilota bolognese nasceva. «Ritorno reale» è l’inchino dei francesi a Sir Lewis, che ritrova la fiducia perduta e in qualche modo riapre pure il Mondiale: riporta le Rosse in corsa e interrompe un digiuno per le monoposto di Maranello che durava da ottobre 2024.

«Dopo un anno come lo scorso», le parole del campione inglese, anche a ricordare un 2025 da incubo, «ci sono stati dei momenti in cui ho pensato forse è vero che, quando arrivi a un certo punto, non hai più la testa. Ma ho dimostrato che non è così: c’è ancora e serve sempre tanto impegno». Le critiche in questo anno hanno pesato: «Sono un essere umano e molte cose non mi sono scivolate addosso».

Il cambio di marcia però è arrivato in inverno, dopo la morte a settembre scorso del suo amato cane Roscoe: si è preso una pausa dai social e ha resettato tutto. Ha lavorato sulla mente, sul fisico e sulle prestazioni («L’allenamento è stato più duro di qualsiasi altro, per mantenermi in forma», ha ammesso). Anche gli addetti ai pronostici ora ci credono: le quote mondiali sono crollate con Hamilton tra i papabili al trono. E inizia a tremare pure il suo amico Toto Wolff, guru delle Mercedes ora in testa al Mondiale e con cui Hamilton ha vinto 6 dei suoi 7 titoli.

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