Milano. Da una parte il 19enne Alessandro Chiani, autore con altri ragazzi dell’aggressione brutale di otto mesi fa, che non può «tornare indietro», pensa «costantemente a Davide» e vuole «diventare un ragazzo migliore confrontandosi con lui». Dall’altra il 22enne Davide Cavallo, che si muove con le stampelle, ha lesioni permanenti e ha rischiato di non camminare più e che sin da subito, anche quando lottava in ospedale, aveva già in testa l’idea di ascoltare e perdonare gli aggressori. Ora i due potranno «sedersi attorno a un tavolo». Il gup Alberto Carboni ha ammesso Chiani, condannato a 20 anni il 20 maggio per tentato omicidio e rapina di 50 euro ai danni di Cavallo, al percorso di giustizia riparativa. Come dice il difensore Amedeo Rizza,«cercherà, sperando di essere perdonato, di diventare un ragazzo migliore confrontandosi con Davide». Lui, Davide, prima del verdetto aveva abbracciato gli imputati e parlato con loro, ricevendo le loro scuse. Ora per il 19enne il nuovo percorso, che è sganciato da quello penale ma potrà avere effetti benefici di reinserimento e sull’esecuzione della pena. Il caso è stato inviato al Centro per la Giustizia riparativa del Comune, che con imputato e vittima definirà il programma.
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