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“Gaza Board of peace”, la scommessa di Trump 

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«Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso». L’enfasi di Donald Trump, a Washington, alla “prima” del Gaza Board of peace, 23 adesioni per la ricostruzione della Striscia. Come osservatore c’è il ministro degli Esteri Tajani. Indonesia, Marocco, Kazakhstan, Kosovo e Albania sono pronti a inviare soldati per la forza di stabilizzazione. «Vigileremo», dice Trump, «che l’Onu funzioni». E intanto minaccia l’Iran.

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