Firenze. L’Italia si prepara per l'ultimo decisivo atto della corsa verso il Mondiale che partirà a giugno tra Messico, Canada e Stati Uniti. Il commissario tecnico azzurro Rino Gattuso per decidere chi scenderà in campo dal primo minuto ha ancora l'allenamento di oggi e la rifinitura di domani: è di ieri sera un cambio di programma, perché l'allenamento ufficiale si svolgerà la mattina ancora a Coverciano e gli azzurri raggiungeranno Sarajevo nel pomeriggio, con conseguente slittamento alle 19.15 della conferenza del ct. C’è tempo per decidere e valutare ogni scelta, ma i segnali propenderebbero verso la riconferma della formazione che è stata schierata all'inizio venerdì a Bergamo nella semifinale playoff contro l'Irlanda del Nord. Ovviamente infortuni e imprevisti permettendo.
I dubbi del ct
Fatti i debiti scongiuri Gattuso martedì sera a Zenica contro la Bosnia di Edin Dzeko dovrebbe partire con Donnarumma tra i pali, Mancini, Bastoni e Calafiori in difesa, Politano e Dimarco sulle fasce, Tonali, Locatelli e Barella in mediana, Retegui e Kean in attacco. Gli unici veri dubbi al momento riguarderebbero Bastoni che pur essendo regolarmente sceso in campo tra i titolari a Bergamo non ha ancora del tutto smaltito la botta alla caviglia e alla tibia rimediata nel derby. In ogni caso il centrale dell'Inter ieri ha disputato l'allenamento che peraltro si è svolto per la prima volta da quando è iniziato il raduno a Coverciano a ranghi completi, presente anche Scamacca pur se in modo ridotto rispetto ai compagni. L'altro nodo che il ct lascerà aperto fino all'ultima chiama in causa il reparto offensivo dove il giovane Pio Esposito, entrato molto bene in partita contro l'Irlanda del Nord, insidia Retegui a fianco dell'inamovibile Kean. Bisognerà vedere se Gattuso opterà per l'esperienza dell'italo argentino o per la freschezza del centravanti nerazzurro. Per oggi pomeriggio è prevista un'altra sessione di lavoro a porte chiuse (non sono previste neppure conferenze stampa) mentre quella di oggi pomeriggio è stata preceduta dallo studio al video della Bosnia.
Il gruppo
A Coverciano, insieme al gruppo azzurro, si trovano il presidente federale Gabriele Gravina e Guglielmo Vicario che pur indisponibile dopo l'intervento per un'ernia inguinale a Londra è voluto stare vicino ai compagni che seguirà anche a Zenica. Il portiere del Tottenham ha anche partecipato alla serata libera concessa da Gattuso sabato sera aggregandosi insieme allo juventino Locatelli al gruppo degli interisti formato da Barella, Dimarco, Bastoni e Pio Esposito che si sono recati a cena in un noto ristorante a Montebeni, sopra Settignano, famoso per le bistecche e frequentato da tanti fiorentini. Vicario è da tempo accostato proprio all'Inter per sostituire dalla prossima stagione Sommer.
La polemica
Sale la tensione per la finale playoff che vale la qualificazione al Mondiale e il clima è sempre più acceso. Anche per le polemiche in Bosnia provocate dall'episodio con protagonisti alcuni azzurri: al termine dello spareggio vinto dall'Italia contro l'Irlanda del Nord, Dimarco, in compagnia di Vicario e Pio Esposito, è stato immortalato mentre esultava al rigore decisivo realizzato dalla Bosnia. Immagini messe in onda dalla Rai che ben presto sono diventate virali innescando commenti furiosi in Bosnia e tra i suoi tifosi che sui social hanno parlato di mancanza di rispetto e di arroganza. Dimarco è intervenuto a Coverciano per esternare il proprio disappunto per la scelta di riprendere e trasmettere quelle immagini: «Mi sono ritrovato protagonista di un episodio, voglio precisare che la mia esultanza è stata una reazione istintiva, stavo semplicemente guardando i rigori con alcuni miei compagni, non ho mai voluto mancare di rispetto alla Bosnia e ai bosniaci né l'ho mai fatto verso altri club o altre nazionali». La sfida è già iniziata.
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