L’incontro.

«Frattura senza precedenti da sanare con l’economia» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

L’Europa guarda alle tensioni internazionali come a una frattura senza precedenti, ma per gran parte del mondo la competizione tra Stati e i conflitti rappresentano la normalità della storia. Da questa riflessione è partito il secondo appuntamento del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da Legacoop Sardegna e Dromos.

Dopo la giornata inaugurale, aperta anche dall’intervento del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, che aveva invitato a «ritrovare il valore della pace e ricostruire un’Europa della solidarietà, dell’inclusione e della cooperazione tra i popoli», il festival è entrato nel vivo con una tavola rotonda su geopolitica, economia e cooperazione. Protagonista il direttore della rivista Domino, Dario Fabbri, che, dialogando con il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini in un confronto moderato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna Giuseppe Meloni, ha offerto una chiave di lettura delle principali crisi geopolitiche, dalla guerra in Ucraina alle tensioni nello Stretto di Hormuz, dai dazi commerciali al riarmo, fino alla competizione Usa-Cina.

Secondo l’analista, ciò che in Europa appare come uno sconvolgimento dell’ordine mondiale è in realtà un processo già in atto. «Viviamo questa fase come un momento quasi apocalittico perché eravamo abituati troppo bene», ha osservato Fabbri. «Non possiamo raccontare a un iraniano che questo è il periodo più difficile della storia, quando vive da anni in un contesto di guerra. Siamo la popolazione più anziana del mondo e mediamente benestante: due condizioni che rendono più difficile comprendere la velocità dei cambiamenti». La riflessione si è poi spostata sul ruolo della cooperazione con l’intervento di Simone Gamberini. «Legacoop ha 140 anni di storia, ma continua a essere un modello innovativo perché mette al centro le persone, la collaborazione e la restituzione del valore prodotto alle comunità», ha spiegato. «Per un territorio come la Sardegna rappresenta un’opportunità concreta per ridurre le disuguaglianze».

Richiamando il tema del festival, “Peace Please”, ha aggiunto: «Tra pochi giorni parteciperemo all’Assemblea generale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale: allo stesso tavolo ci saranno cooperatori iraniani, palestinesi e israeliani. Non discuteranno delle guerre, ma di come costruire una rete economica capace di creare collaborazione». La serata è poi proseguita con la tavola rotonda dedicata al rapporto tra pace, sviluppo e cooperazione. Al confronto hanno preso parte il presidente di Legacoop Sardegna Ignazio Angioni, Andrea Morniroli del Forum Disuguaglianze e Diversità, Anna Maria Pinna, direttrice del CRENoS, il rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola e il segretario regionale del Partito Democratico Silvio Lai. Assente, invece, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI