Torino.

Ferita a Crans rientra in Italia 

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Torino. Il grande cuore rosso che l’ha accompagnata non è solo un palloncino ma il simbolo di una rinascita: a quasi due mesi dalla strage di Crans-Montana, la 15enne biellese ferita in quella notte tragica è tornata in Italia. La ragazza è scesa dall’elicottero sorridendo: da lunedì respira autonomamente e le sue condizioni sono stabili, lontane dal coma durato 22 giorni dopo la strage del Constellation. Trasferita dall’ospedale di Zurigo al Cto di Torino, è ricoverata con la madre nella terapia sub-intensiva del Centro grandi ustionati. Ha ustioni sul 55% del corpo, ha subìto molti interventi e il percorso resta lungo ma il peggio sembra passato. Può muoversi in sedia a rotelle e ha ricominciato a parlare. I genitori parlano di una ragazza serena, «ufficialmente fuori pericolo», grata per il sostegno ricevuto, anche da Mattarella. Per la tragedia che ha causato 41 morti e 115 feriti la famiglia chiede giustizia: vuole capire chi sia responsabile. Intanto la giovane vuole riabbracciare presto amici e compagni di scuola.

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