Nurri.

Esplode una cisterna, strage sfiorata 

La fiammata ha rischiato di investire i soccorritori: un giovane ustionato 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Un boato improvviso e una strage sfiorata. Tutto in pochi minuti, quando prima un incendio e poi l’esplosione di una cisterna di gasolio hanno squarciato il silenzio mattutino del centro di Nurri, rischiando di uccidere le decine di persone accorse per spegnere il rogo. La deflagrazione fortunatamente si è però sfogata verso l’alto, risparmiando miracolosamente tutto ciò che la circondava.

Fatalità

La quiete del paese si è spezzata quando un serbatoio contenente gasolio è esploso all’interno di un cortile di un’abitazione in via Flumendosa. «È stato un miracolo», ha raccontato il primo cittadino Roberto Cancedda, che passava nelle vicinanze proprio in quei momenti concitati. «Il calore era enorme, il fuoco si sprigionavano con la forza di una fiamma ossidrica e anche il fumo era denso e alto. Attorno molti curiosi che non avevano evidentemente compreso il pericolo imminente. Un cortocircuito pare infatti abbia scatenato l’incendio che diverse persone hanno cercato di domare fino all’esplosione».

Miracolo

Una deflagrazione verso l’alto che ha graziato le circa venti persone che stavano cercando di controllare il rogo. Un boato e fiamme alte almeno trenta metri ma per fortuna nessun ferito grave. Ad avere la peggio soltanto un giovane di 39 anni, Luca Atzeni, che ha riportato ustioni non gravi. Il ragazzo è stato comunque soccorso prima dall’ambulanza dell’Sos Nurri Alfa 97 e poi trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari. Le sue condizioni non sono gravi.

Panico

Per domare l’incendio sono arrivati sul posto alcune squadre dei vigili del fuoco. Momenti concitati dunque che hanno creato tensione e paura. «Abbiamo cercato subito di individuare tutte le famiglie che potevano essere interessate», ha proseguito il primo cittadino. «Gli stessi vigili del fuoco hanno ammesso che l’esplosione avrebbe potuto avere ben altre conseguenze, ma fortunatamente tutto si è risolto senza troppi danni. Sono andato dalle vittime per assicurarmi che tutto fosse risolto e per esprimere la mia vicinanza, erano molto scossi».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi