Serie B Interregionale.

Esperia, ne serve un’altra 

Stasera contro Brindisi una vittoria vale i quarti di finale 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Il passaggio del turno è lì, a portata di mano: l’Esperia deve solo allungare la mano e prenderselo. Questa sera (ore 20.30) il PalaPirastu ospita Gara 2 dei quarti di finale playoff di Serie B Interregionale contro la Dinamo Brindisi, con i rossoblù a un passo dalla semifinale dopo il successo esterno maturato all’overtime nel primo episodio della serie.
Un vantaggio importante, ma tutt’altro che definitivo. La squadra pugliese, ferita nell’orgoglio dopo essere stata battuta per la prima volta in stagione davanti al proprio pubblico, arriverà a Cagliari con l’obiettivo di riportare la serie in parità e con la sensazione di avere ancora tanto da dire dopo il finale concitato di Gara 1. Un epilogo che ha lasciato anche una coda polemica: il club brindisino ha infatti espresso rammarico per un fallo antisportivo fischiato a Pulli a gioco fermo durante l’overtime. Una decisione che, a loro dire, avrebbe inciso in maniera significativa sull’andamento della gara. L’Esperia lo sa e non vuole correre il rischio di riportare la serie nel catino infernale del PalaZumbo, dove Brindisi ha costruito gran parte delle proprie fortune stagionali. Per questo la squadra di coach Manca ha sfruttato gli ultimi giorni per recuperare energie, dopo una sfida lunga e dispendiosa sotto ogni punto di vista.

Le chiavi di Gara 1
«A Brindisi siamo stati molto bravi a leggere la partita e a restare sempre dentro la gara», sottolinea Federico Manca. «Loro sono partiti forte, spinti dal pubblico, ma abbiamo retto bene l’urto e nel terzo quarto siamo riusciti anche a costruire un vantaggio. Poi abbiamo commesso qualche errore, ma abbiamo avuto la forza di allungare la partita e giocarci bene le nostre carte nel supplementare». E proprio nei cinque minuti aggiuntivi è emersa la solidità del gruppo rossoblù. «Abbiamo mostrato personalità su un campo difficile», aggiunge il tecnico, «e c’è un dato che mi fa piacere evidenziare: tutti i dieci giocatori impiegati sono andati a referto. In una gara playoff non è un dettaglio e racconta bene lo spirito della squadra».

Le insidie

La serie, in ogni caso, è tutt’altro che chiusa. Brindisi ha già dimostrato di avere talento e soluzioni, a cominciare da Di Ianni, protagonista in Gara 1 con 23 punti. «È una squadra di valore, sia dal punto di vista tecnico che umano», avverte Manca, «sono molto uniti e verranno qui per allungare la serie. Ci aspettiamo una partita dura».
L’obiettivo dell’Esperia resta chiaro: chiudere i conti davanti al proprio pubblico, facendo leva anche sull’estro di Gianluca Frattoni, decisivo sabato scorso con 24 punti di bottino e con la giocata che, a pochi secondi dalla sirena, ha mandato la sfida al supplementare. «È solo il primo passo», conclude il coach, «adesso dobbiamo completare il lavoro. Sarebbe bello farlo in un palazzetto pieno: i ragazzi se lo meritano per ciò che hanno fatto fin qui».

Il fattore PalaPirastu
Il club, intanto, chiama a raccolta la piazza. Dopo una regular season vissuta su una media di circa 1200 presenze al PalaPirastu, l’obiettivo è alzare ulteriormente l’asticella e costruire un fattore campo ancora più incisivo, evitando che Brindisi possa sentirsi a proprio agio.
In caso di successo, la Confelici staccherebbe il pass per la semifinale, dove ad attenderla ci sarebbe con ogni probabilità la Scandone Avellino. Ma per ora conta solo Gara 2.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi