Il reportage.

Esordio d’estate tra alghe e schiuma 

Poetto, i bagnanti protestano per i liquami a riva: «La spiaggia non è pulita» 

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Il termometro segna massime di 33 gradi, il calendario invece “solstizio d’estate”. La giornata di ieri ha ufficialmente inaugurato la bella stagione e, senza dubbio, il protagonista indiscusso è stato il Poetto. Una prima giornata di mare da tutto esaurito che, alla bellezza del cielo blu e del mare calmo, ha però dato il fianco ad alcune brutte sorprese. Prima su tutte una densa schiuma che dalle prime ore del mattino si è accumulata sulle rive del D’Aquila.

Le sorprese

Se finora era stata la presenza della posidonia ad infastidire i bagnanti delle prime fermate, ieri il risveglio è stato segnato anche dalla densa schiuma bianca trasportata sulla battigia. Complice l’assenza del vento contrario, schiuma e liquami hanno galleggiato indisturbati sotto gli occhi innervositi dei bagnanti. «Non siamo per niente contente quest’anno – commenta Giusi Gallus, sotto l’ombrellone alla Prima fermata –. La spiaggia non è pulita come sempre. Per noi cagliaritani vedere la spiaggia così fa davvero male. È brutta». Il problema principale però restano le alghe: «La gente qui non viene più. È difficile persino fare una passeggiata per arrivare all’acqua». Accanto a lei Paola Serra fa eco: «Questa mareggiata sembra non arrivare più. Basterebbe almeno spostarle».

La barca spiaggiata

Tra la spiaggia che minuto dopo minuto si riempie di ombrelloni e asciugamani, a richiamare l’attenzione dei bagnanti è ancora la barca spiaggiata alla Prima fermata. Non più una novità: chiunque abbia frequentato il Poetto negli ultimi mesi l’ha vista. A colpire, però, è il fatto che sia ancora lì. «La mareggiata ha portato tante alghe, ma il disagio maggiore è questa imbarcazione a riva – osserva Enrica Frau mentre guarda le figlie giocare sulla sabbia –. Sembra che l’albero possa cadere alla prima folata di vento e, per una balneazione più sicura, andrebbe rimossa».Dal Comune arriva intanto un aggiornamento sui tempi. «Stiamo aspettando che l’impresa completi la documentazione da presentare alla Regione per il rilascio delle autorizzazioni – spiega l’assessora Luisa Giua Marassi –. Ancora un po’ di pazienza e si potrà procedere al recupero e allo smaltimento dell’imbarcazione».

Servizi a metà

Non tutti i servizi, però, hanno superato la prova. Se a Marina Piccola sono stati riaperti i servizi igienici e inaugurate le nuove docce dedicate alle donne, diversa la situazione in altri punti del litorale. Al capolinea e nella zona dell’Ospedale Marino i bagni pubblici risultavano infatti chiusi, costringendo diversi bagnanti a cercare alternative o a rivolgersi alle attività vicine. Una criticità che, in una giornata da tutto esaurito non è passata inosservata tra chi ha trascorso l’intera giornata in spiaggia.

Caos parcheggi

Alla lista dei disagi dell’esordio d’estate si aggiunge il consueto capitolo parcheggi. «È stato un inferno trovarne uno – racconta Francesca Spiga, costretta a lasciare l’auto lontano dalla spiaggia –. Ci abbiamo messo più di un’ora». Delusione anche per chi ha puntato sui parcheggi a pagamento dell’Ippodromo. Già pieni prima delle dieci del mattino, hanno riservato un’ulteriore sorpresa agli automobilisti: le nuove torrette per il pagamento sono arrivate, ma il sistema per le carte ha dato problemi. «È la terza volta che provo», sbotta un ragazzo mentre alle sue spalle cresce la coda. Eppure, nonostante tutti i disagi, il richiamo del mare resta più forte di tutto. «Venendo presto si trova ancora posto – sorride Veronica Porcu–. Ma oggi si vede chiaramente più gente rispetto alle scorse settimane. Con questo caldo abbiamo tutti voglia di mare».

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