Elmas-Assemini-Decimomannu.

Erba alta non sfalciata, strade pericolose 

Spartitraffico lungo la 130 sistemato da cittadini esasperati dalla situazione 

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L’eredità dell’ultimo inverno, segnato da piogge eccezionali, ha lasciato una scia di degrado nell’hinterlandi. Quello che doveva essere un rigoglio naturale si è trasformato, tra Decimomannu, Assemini ed Elmas, in una “giungla urbana” fuori controllo. Centri abitati e periferie appaiono oggi come boschi incolti che favoriscono parassiti e azzerano la visibilità stradale.

Statale 130

Se a Elmas l’Anas è intervenuta nella Statale 130, a Decimomannu la situazione è paradossale: cittadini esasperati hanno imbracciato i decespugliatori per una pulizia volontaria, rischiando sanzioni per aver operato su aree di competenza altrui. Nel centro urbano, la ditta incaricata è nel mirino per il mancato rispetto del cronoprogramma. L’incuria è apparsa evidente durante la festa di Santa Greca, con lo sfalcio lasciato a terra a intasare i marciapiedi.

La frustrazione

La sindaca di Decimomannu, Monica Cadeddu, esprime così la sua frustrazione: «La situazione, nonostante i continui solleciti e le numerose penali applicate, non registra i miglioramenti che i cittadini meritano. Il servizio di sfalcio e spazzamento affidato alla San Germano sta accumulando ritardi significativi e non garantisce standard adeguati. Stiamo valutando azioni più incisive e severe: non possiamo più tollerare che un servizio così importante continui a essere svolto in modo inadeguato. Il decoro urbano e la sicurezza non sono aspetti secondari e devono essere garantiti con continuità».

Degrado e priorità

Non va meglio sulla ex Sulcitana, tra Assemini ed Elmas, dove i marciapiedi sono letteralmente inghiottiti dalla vegetazione, costringendo i pendolari a sporgersi pericolosamente in carreggiata per farsi vedere dai bus. Ad Assemini la protesta monta da piazza del Sacro Cuore fino ai parchi per cani.

Il sindaco di Assemini, Mario Puddu, analizza così la complessità del momento: «La ditta incaricata dall’amministrazione sta procedendo al secondo programma, ma le forti piogge hanno vanificato i passaggi effettuati durante l’anno, che ora vanno ripetuti. Anche per il verde pubblico il cronoprogramma è rispettato, ma non basta: dopo due settimane l’erba è già alta. Questo impone il sacrificio di qualche area che rimarrà non tagliata per più tempo. Stiamo recuperando, dando la priorità a scuole, parchi e aree frequentate, per poi passare al resto del territorio».

Pericolo incendi

Mentre ad Elmas, guidata dal commissario Remo Ortu, iniziano le pulizie dalle zone centrali, le campagne restano l'ultima ruota del carro: abbandonate a un degrado che, con l’arrivo del caldo, rischia di trasformarsi in una pericolosa emergenza incendi.

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