Il caso.

Elicottero per turisti imprudenti 

Decine di salvataggi tra Baunei e Urzulei: «Disattese regole elementari» 

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Imprudenza per alcuni, fatalità per altri. Secondo gli esperti del mondo escursionistico ogliastrino sono troppi gli sprovveduti, i falsi professionisti, troppe le leggerezze. Persone che quando si trovano nel momento del bisogno chiamano il 118 dalla cui centrale danno l’ordine di decollare all’equipaggio dell’elicottero. Il conto, salato, è a carico dell’erario.

Decine gli interventi della flotta aerea dell’Areus durante la stagione turistica 2025. In 6 circostanze, fra luglio e novembre, i mezzi hanno recuperato escursionisti nelle zone più impervie dell’Ogliastra, quelle più celebri tra gli appassionati: Baunei e Urzulei. Sono perlopiù turisti stranieri (soprattutto francesi, tedeschi e belgi), talvolta poco equipaggiati (capita spesso che affrontino i percorsi con sandali di gomma). È l’identikit dell’escursionista che ha ricevuto il soccorso delle équipe di stanza nelle tre basi regionali.

Il fenomeno

Rispetto all’incidenza degli interventi dell’elisoccorso in Ogliastra e nello specifico in zone impervie, secondo i dati di Areus, emerge una concentrazione della casistica nel territorio di Baunei, in particolare a Cala Goloritzè e a Gorropu. Il periodo di riferimento va da fine luglio a fine novembre 2025 con una concentrazione dei casi nei mesi di settembre e ottobre, mesi spalla prediletti per l’escursionismo e in cui si sono verificati anche altri eventi in cui è dovuto intervenire l’elisoccorso del sistema regionale 118. Quasi sempre, gli equipaggi Areus incrociano le squadre del Soccorso alpino e speleologico che, tra luglio e dicembre 2025, sono intervenute in 22 occasioni, di cui 14 a Baunei. In prevalenza lungo i sentieri verso le cale più note: Goloritzè, Sisine e Mariolu e a Gorropu. Tra le cause degli incidenti cadute lungo il percorso e malori.

I sindaci

La nuova tendenza prevede una dose di incoscienza per chi sfida i sentieri impervi in scarpe da ginnastica. Nonostante le guide e la cartellonistica ne scoraggino l’utilizzo. «Gli avvertimenti li facciamo in mille modi, attraverso barracelli e addetti e con cartelli posizionati ovunque. Chiediamo sempre massima attenzione, scoraggiando il transito senza guida. La sensibilizzazione la facciamo sempre e con costanza, ma evidentemente parliamo di persone distratte e talvolta superficiali». Stefano Monni è il sindaco di Baunei, 211,9 chilometri quadrati di territorio di cui un centinaio battuto dagli escursionisti. «Più che presidiare non possiamo fare. La cartellonistica - afferma il sindaco - la inseriamo nei punti strategici. È fondamentale il rispetto delle regole: essere diligenti, non avventurarsi mai da soli e portare con sé dell’acqua».

Nella zona di Gorropu l’intervento dell’elicottero è frequente. «La cartellonistica è presente ma spesso - ammette il sindaco di Urzulei, Ennio Arba - ci si trova davanti a persone imprudenti che non osservano le regole più elementari. Serve attenzione».

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