Spagna 4
Arabia Saudita 0
Spagna (4-3-3) : Unai Simón; Pedro Porro, Laporte, Cubarsí, Cucurella; Baena (16’ st Nico Williams), Rodri, Pedri (25’ st Ruiz); Yamal (1’ st Pino), Oyarzabal (1’ st Torres), Dani Olmo (16’ st Merino). Ct De la Fuente.
Arabia Saudita (4-4-2) : Al Owais; Abdulhamid, Al Tambakti, Al Amri (15’ st Alhajji), Al Harbi; Ali Lajami, N. Al Dawsari, Al Khaibari (1’ st Kanno), S. Al Dawsari (45’ st Al Ghannam); Al Brikan (15’ st Abu Alshamat), Al Juwayr (1’ st Alhamddan). Ct Donis.
Arbitro : Claus (Brasile).
Reti : nel pt 10’ Yamal, 21’ e 24’ Oyarzabal; nel st 4’ Al Tambakti (a).
Atlanta. Un poker contro l’Arabia Saudita restituisce al Mondiale la sua principale favorita, la Spagna di Yamal e Oyarzabal. La battuta a vuoto contro Capo Verde è stato un incubo momentaneo, perché ad Atlanta non c’è partita, con tre gol prima dell’hydration break e una prova di forza che non dà scampo a un’Arabia che, dopo il promettente pari con l’Uruguay, cerca solo di contenere i danni. Più di Germania, Olanda, Argentina e Brasile, forse anche più della Francia, la Spagna dà l’impressione di essere la squadra più forte ritrovando schemi, continuità e gol, anche se l’avversario di ieri è stato di caratura nettamente inferiore.
Il gioiello
Il gruppo di De La Fuente, che festeggia con una goleada i suoi 65 anni, lucida il suo gioiello più abbagliante, Lamine Yamal, il ragazzo dei record. Dopo una stagione da protagonista (24 gol e 17 assist) col Barcellona e l’infortunio di aprile che l’ha costretto a un faticoso recupero, il 18enne regala sprazzi d’autore e trova il primo gol al Mondiale dopo 10’: si vede che la condizione deve crescere, ma il torneo si coccola un altro dei suoi protagonisti. L’altro grande protagonista ad Atlanta è Mikel Oyarzabal, goleador della Real Sociedad, che mette la sua firma con l’assist a Yamal, una traversa e due gol.
La partita
De La Fuente toglie i due goleador dopo l’intervallo, ma la qualità della rosa spagnola resta inalterata. Pedri si inserisce con continuità, mentre Rodri dirige le operazioni con sicurezza. Sulle due fasce imperversano a sinistra Cucurella (che propizia l’autogol di Al Tambakti) e Álex Baena, a destra Pedro Porro dà una mano a Yamal. Dani Olmo completa il mosaico. L’Arabia viene travolta dalla superiorità della Roja. Poco ispirato Al-Dawsari, l’eroe del successo in Qatar contro l’Argentina, la squadra non dà mai la sensazione di poter reagire. Il greco Donis, in panchina, non ha avuto molto tempo per incidere, ma l’Arabia battendo Capo Verde potrebbe ancora passare il turno.
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