Sci.

È festa azzurra: Nicol Delago 1ª e Franzoni terzo 

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Quattro azzurre tra le prime undici (con Nicol Delago alla prima vittoria in carriera) a Tarvisio e quattro azzurri tra i primi dodici (con il secondo podio in 24 ore di Giovanni Franzoni) a Wengen: a poche settimane dalle Olimpiadi di Milano Cortina, le discese di Coppa del Mondo confortano lo sci azzurro.

Donne a Tarvisio

Il primo squillo è arrivato da Tarvisio. La gardenese di 30 anni, dopo il miglior tempo nella prova di sabato sulla pista di Prampero, ha vinto la sua prima discesa di Coppa del Mondo proprio alla vigilia delle Olimpiadi. Con il tempo di 1’46”28, Nicol Delago ha preceduto di 20 centesimi la tedesca Kira Weidle-Winkelmann e di 26 la campionessa americana Lindsey Vonn. Poco più indietro l'altra azzurra Laura Pirovano, sesta a pari merito con la statunitense Breezy Johnson. Poi, decima, Nadia Delago, sorella minore di Nicol, e undicesima Sofia Goggia che nelle prove non era suo agio in una libera adatta alle scivolatrici. Felicissima, ai microfoni della Rai, la vioncitrice, che ha spiegato: «Gli ultimi anni non sono stati facili, con tanti alti e bassi. Mi è sempre piaciuta la velocità, sono tornata a sciare libera e sono contentissima».

Uomini a Wengen

A Wengen, altro capolavoro di Giovanni Franzoni che, dopo la vittoria di sabato nel superG, con l'alto pettorale 28 è arrivato terzo in discesa a 9 decimi da Marco Odermatt. È il successo n. 52 in carriera e quarto in serie nella libera del Lauberhorn, per lo svizzeroche che si è nettamente imposto su un tracciato molto accorciato a causa del vento in quota. Secondo l'austriaco Vincent Kriechmayr (a 0”79). Poi per l'Italia si sono il sesto tempo di Dominik Paris (dopo una gran gara che l'ha visto mancare il suo quarto podio a Wengen per soli sei centesimi di secondo), il decimo dell'intramontabile Christof Innerhofer e il 12° di Florian Schieder. Oggi a Wengen si chiude con lo slalom speciale sulla ripida e tortuosa pista Maennlichen. L'Italia spera nel terzo podio in tre giorni puntando su Alex Vinatzer.

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